Energia solare condivisa? Oggi anche in Italia si può

[2 marzo 2015]

Energia rinnovabile condivisa attraverso da un impianto fotovoltaico a distanza? Oggi si può anche in Italia con il primo esperimento di solar energy sharing appena partito e al quale hanno dato adesione già 121 famiglie provenienti da ogni parte del nostro Paese. Il sistema permette di superare ogni limite geografico sfruttando ovunque in Italia l’energia prodotta dall’impianto La Masseria del Sole, in funzione a Lecce. L’iniziativa è stata sviluppata da LifeGate, punto di riferimento per lo sviluppo sostenibile, in collaborazione con ForGreen, partner tecnico con grande esperienza nella creazione di progetti di condivisione di energia proveniente da fonti rinnovabili.

Le motivazioni che hanno portato le famiglie ad aderire sono diverse: investire nelle rinnovabili, produrre energia per la propria casa, avere un impianto di energia solare a prescindere dal condominio in cui si risiede, risparmiare, essere autonomi e indipendenti.

Solar Share ha permesso finora di portare energia solare in 13 regioni italiane, compresa la Puglia sede dell’impianto: Veneto e Lombardia sono le regioni con il maggior numero di adesioni (rispettivamente 53 e 42), seguono Piemonte (8), Emilia Romagna (4), Liguria (3), Trentino Alto Adige (2), Umbria (2), Toscana (2), Puglia (2), Lazio (1), Sardegna (1), Friuli Venezia Giulia (1), Abruzzo (1).

Le famiglie che hanno aderito al progetto hanno scelto di diventare socie della Cooperativa Energia Verde WeForGreen e hanno partecipato all’acquisto dell’impianto solare che è in grado di produrre l’energia necessaria a soddisfare il loro fabbisogno energetico.

Solar Share è il primo progetto italiano che apre questa opportunità a tutti, indipendentemente dalla loro ubicazione geografica e superando limiti architettonici o il fatto di abitare in un condominio. Se il progetto funzionerà come prevedono i promotori ha l’ambizione di rappresentare un nuovo modello di investimento energetico, una soluzione virtuosa per l’ambiente e per l’economia domestica: scegliere energia pulita, infatti, significa contribuire concretamente alla riduzione dell’inquinamento (generato dall’energia non rinnovabile prodotta da combustibili fossili) e, al contempo, risparmiare sul prezzo della bolletta di casa, rendendosi indipendenti dal mercato energetico.