I repubblicani ci credono sempre meno

Evoluzione umana e delle specie: svolta negli Usa

[2 gennaio 2014]

Secondo una nuova analisi Pew Research Center (Public’s Views on Human Evolution) il 60% degli americani sono convinti che “gli esseri umani e gli altri esseri viventi si sono evoluti nel tempo”, mentre il 33% rifiuta l’idea dell’evoluzione perché crede che “gli esseri umani e gli altri esseri viventi sono esistiti nella loro forma attuale fin dall’inizio dei tempi”. Si tratta più o meno delle stesse percentuali di popolazione statunitense convinta che gli esseri umani si sono evoluti nel corso del tempo del precedente sondaggio svolto dal Pew Research nel 2009.

I dati vanno però letti più accuratamente: circa la metà di coloro che esprimono una fede nell’evoluzione umana, il 32% degli americani, è del parere che l’evoluzione è “causata di processi naturali quali la selezione naturale”, ma molti (il 24%) credono che «un essere supremo abbia guidato l’evoluzione degli esseri viventi con lo scopo di creare gli esseri umani ed altre forme di vita nella forma in cui esistono oggi».

Queste credenze differiscono fortemente secondo i gruppi religiosi: ben il 64% degli evangelici bianchi crede che gli esseri umani sono esistiti nella loro forma attuale fin dall’inizio dei tempi; lo stesso fa il 50% dei protestanti neri, mentre solo il 15% dei protestanti bianchi condivide questa opinione. Il 78% dei bianchi protestanti afferma che gli esseri umani e altri esseri viventi si sono evoluti nel tempo. Il 76% di coloro che non hanno una confessione religiosa religiosamente e il 68% dei cattolici bianchi non-ispanici dicono la stessa cosa. Il 53% dei cattolici ispanici ritiene che gli esseri umani si sono evoluti nel corso del tempo, mentre il 31% rifiuta l’idea dell’evoluzione umana.

I gruppi religiosi al loro interno tendono anche a differire nei loro punti di vista sui processi responsabili dell’evoluzione umana. I bianchi protestanti che credono nell’evoluzione si dividono esattamente a meta (36%) tra chi dice che è frutto di processi naturali e chi è convinto che sia stata guidata da un essere supremo. La stessa cosa avviene tra bianchi cattolici non-ispanici (33% ciascuno). Il 57% dei non affiliati a nessuna religione dice che l’evoluzione deriva da processi naturali e solo il 13% che sia guidata da un essere supremo. Tra i bianchi protestanti evangelici e i protestanti neri che credono che gli esseri umani si sono evoluti nel corso del tempo, la maggior parte credono che una evoluzione sia guidata da Dio.

Le differenze sull’evoluzione sono anche politiche ed il divario tra repubblicani e democratici è cresciuto anche in questo campo. Nel 2009, il 54% dei repubblicani e il 64% dei Democratici credevano che gli esseri umani si sono evoluti nel corso del tempo, una differenza di 10 punti percentuali. Oggi, il 43% dei repubblicani e il 67% dei Democratici dicono che gli esseri umani si sono evoluti, un gap di ben 24 punti.

Anche il 65% degli elettori indipendenti affermano che gli esseri umani si sono evoluti nel tempo.

Le differenze nella composizione etnica dei Democratici e dei Repubblicani o le differenze nei loro livelli di impegno religioso non spiegano totalmente le differenze sull’evoluzione. Infatti, le differenze tra i partiti rimangono anche quando si prendono in considerazione queste altre caratteristiche.

Le credenze sull’evoluzione umana e animale tendono a variare secondo sesso, età e istruzione. Gli uomini statunitensi sono un po’ più inclini delle donne a dire che gli esseri umani e gli animali si sono evoluti nel tempo. I giovani sono molto più convinti dell’evoluzione rispetto alle generazioni più e chi è più istruito è anche molto più convinto dell’evoluzione di chi ha meno istruzione.

Il sondaggio conferma quanto si è visto all’opera nella politica statunitense negli ultimi anni ed un sempre più netto spostamento a destra e l’involuzione integralista dell’elettorato repubblicano, trascinato dal Tea Party. Nelle primarie repubblicane del 2012 il governatore del Texas Rick Perry definì l’evoluzione «Una teoria con alcuni buchi», mentre l’ex governatore repubblicano di “sinistra” dell’Utah, Jon Huntsman, postò su Twitter una dichiarazione diventata famosa: “Per essere chiari. Credo nell’evoluzione e sul global warming ho fiducia negli scienziati. Chiamatemi pazzo». Il Tea Party e gli elettori repubblicani lo distrussero.

Il candidato finale dei repubblicani sconfitto da Barack Obama, Mitt Romney, è un mormone devoto e, per cercare di raccattare i voti degli indipendenti senza perdere quelli degli integralisti evangelici, aveva pubblicamente dichiarato il suo sostegno alla teoria dell’evoluzione guidata da Dio: «Non sono esattamente sicuro di cosa si intenda per disegno intelligente – disse al New York Times già nel 2008 – Ma credo che Dio sia intelligente e credo che abbia progettato la creazione. E credo che abbia usato il processo dell’evoluzione per creare il corpo umano».