Anche la Difesa Usa ha bollato come inaffidabili i caccia acquistati dall’Italia

F-35 e altre spese militari, in ballo 40 miliardi di euro. I Verdi: «Semplicemente immorale»

«Come si possono buttare 15 mld dopo le parole del Pentagono?»

[30 gennaio 2014]

Come si possono spendere 15 miliardi di euro per degli aerei da guerra che anche il Pentagono definisce inaffidabili e fragili? Il programma per l’acquisto degli F-35 va semplicemente cancellato perché i soldi destinati agli F-35 servono per altre emergenze che si chiamano lavoro, ambiente e scuola.

Ai 15 miliardi per gli F-35 si sommano altri 6,8 miliardi di euro previsti dalla Legge di stabilità, in vent’anni, per nuove navi da guerra. Solo tra navi e aerei si arriva a 21,8 miliardi, a cui si devono aggiungere, solo per fare alcuni esempi, l’acquisto di 8 aerei senza pilota (1,3 miliardi), di 100 nuovi elicotteri NH-90 (4 miliardi), 2 sommergibili militari (1 miliardo); il programma per i sistemi digitali dell’Esercito che costerà alla fine oltre 12 miliardi di euro.

Complessivamente stiamo parlando di 40,1 miliardi di euro, destinati a programmi militari attivi, che gravano sui bilanci dello Stato e sulle tasche dei cittadini. Spendere così più di 40 miliardi degli italiani è una scelta immorale perché, mentre da un lato si dice che non ci sono risorse per il lavoro, per le famiglie, per la lotta al dissesto idrogeologico, per il diritto alla salute e all’istruzione, dall’altro si continua a ingrassare la super casta degli armamenti che non conosce crisi e continua a fare affari mentre gli italiani s’impoveriscono.

di Angelo Bonelli e Luana Zanella, co-portavoce dei Verdi