Slitta a domani il voto sulle mozioni sull’acquisto dei caccia

F35, governo diviso e scintille tra Pd e Sel. Dopo il sit-in sale la tensione politica

Fratoianni a Latorre: «I problemi il governo se li crea da solo»

[25 giugno 2013]

Dopo il sit-in di ieri davanti alla Camera è  slittato a domani il voto sulle opposte mozioni sull’acquisto dei caccia F35,  anche per consentire  alla maggioranza delle larghe intese terremotata dalla sentenza sul Ruby-gate di continuare a cercare una posizione comune che fino ad ora non sembra all’orizzonte, e che vede il PD indeciso anche sul proporre quanto aveva annunciato Pierluigi Bersani in campagna elettorale: una riduzione sostanziosa del numero di caccia. Oltre alla mozione anti F35 presentata da Sel e M5S verrà discussa anche una mozione di Fratelli d’Italia, con primi firmatari Giorgia Meloni e Ignazio La Russa, nella quale si chiede al governo di confermare il programma di acquisto dei cacciabombardieri.

Intanto il governo è in fibrillazione dopo che sono circolate voci di una possibile sospensione di 6 mesi del programma F365.  Il ministro della difesa Mario Mauro ha detto ai giornalisti: «Non ho partecipato a nessun Cdm in cui il governo abbia cambiato idea sugli F35. Pd e Pdl, quando erano separati, hanno votato per gli F35. Mi sembrerebbe strano che adesso che sono uniti non li votino più. In passato votò a favore anche Rifondazione comunista». Mauro è stato subito smentito dal segretario nazionale di Rifondazione, Paolo Ferrero, che ha detto: «Il Prc è sempre stato contrario agli F35».

Mauro comunque ha sottolineato ironico: «Se il Parlamento vuole possiamo rinviare l’acquisto. Ma dobbiamo continuare a pagare gli aerei visto che alcuni li abbiamo comprati. Evidentemente c’è stata una crisi di governo e io non me ne sono accorto».

Ma il ministro agli degli Affari regionali, Graziano Delrio, non è affatto convinto che sia inevitabile comprare  90 aerei costosissimi che potrebbero anche arrivare a 131 e in un videoforum su Repubblica.it ha mantenuto aperta la possibilità di non acquistare questi cacciabombardieri nucleari con non pochi problemi: «Non si può dire che sia semplicissimo, ma dobbiamo fare di tutto per recuperare risorse per l’emergenza vera che non è quella della difesa, ma del lavoro per i giovani. Non ha senso spendere risorse nel comparto militare. Secondo me bisogna fare un’ulteriore istruttoria, si può rimodulare questa spesa, ma ci sono diverse implicazioni di lavoro, industria, accordi internazionali. Ma credo che una revisione andrebbe fatta. Mi sono riferito al contesto più ampio che guarda all’Europa…e alla prospettiva auspicabile degli Stati Uniti d’Europa, dove ha senso una difesa comune, rispetto a una forza nazionale». Secondo Delrio «Bisogna fare un’istruttoria supplementare con dati certi rispetto agli impegni assunti, anche a livello internazionale. Bisogna infatti avere i dati sottomano, raccogliere elementi tecnici, perché si tratta di una scelta molto complessa».

Una buona parte del Pd sta valutando proprio quella sospensione negata da Mauro e per Pippo Civati «Una riduzione dell’acquisto sarebbe un’ipotesi che il Pd potrebbe sostenere. Il Pd potrebbe dire sospendiamo, in vista di una riduzione, l’acquisto degli aerei da guerra anche per dare un segnale: ci ragioniamo bene in Commissione Difesa e a settembre facciamo un regalo agli italiani che risparmiamo qualche soldo. A me sembra una cosa che si può fare, così come del resto avevamo stabilito in campagna elettorale». Il gruppo della Camera del PD avrebbe comunque trovato un accordo su una mozione sugli F35 che compatterebbe le diverse anime del Partito ime del partito. Da ore sulla Rete è iniziato il pressing sui molti deputati del Partito Democratico tentati di votare, pur contro le indicazioni del Governo e della maggioranza, in favore della mozione di MoVimento 5 Stelle e vendoliani e volano scintille con gli ex alleati di Sinistra ecologie e libertà. Secondo il senatore dalemiano del Pd Nicola Latorre «L’unico scopo di Sel è quello di creare problemi al governo Letta», gli ha risposto a brutto muso  il deputato di Sel Nicola Fratoianni: «Sinistra Ecologia Libertà non vuole creare problemi al governo: a quello ci pensa il governo stesso. Sel vuole evitare al Paese uno spreco gigantesco con l’acquisto degli F35, che diventerebbe anche uno scandalo di questi tempi.  E poi  in campagna elettorale, solo pochi mesi fa, abbiamo detto no agli F35. Lo hai dimenticato?»

Sul tema interviene anche il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, che riprende tutte le ragioni contro l’acquisto degli F35: «Il programma per l’acquisto dei caccia bombardieri F-35 è’ uno schiaffo in faccia all’Italia onesta e alle famiglie che sono in ginocchio a causa della crisi. Con che coraggio, oggi, si possono spendere 14 miliardi di euro per acquistare cacciabombardieri che costano 127,3 milioni di euro ciascuno? Con che coraggio si può dire ai giovani che sono per il 30% disoccupati che l’acquisto di 90 cacciabombardieri viene prima delle politiche per l’occupazione per la scuola, l’università e l’ambiente?. In un momento così drammatico per i nostri conti pubblici l’Italia non si può permettersi di sprecare risorse: il programma per l’acquisto di questi caccia “colabrodo”, criticati dal Pentagono per i costi e i malfunzionamenti e tagliati dal Canada, va cancellato.  I miliardi destinati agli F-35 devono essere usati per creare nuove opportunità di lavoro favorendo la Green Economy e aprendo decine di miglia di cantieri per la messa in sicurezza del territorio; devono essere usati per incrementare il trasporto pubblico in città che soffocano a causa dello smog; devono essere usati per investire in istruzione, ricerca e innovazione».