Come funziona davvero il ciclo integrato dei rifiuti? Ri-creazione lo spiega a scuola

Torna per il terzo anno il progetto formativo offerto (gratis) da Sei Toscana nelle scuole di 105 comuni della Toscana del sud: l’anno scorso coinvolti oltre 7mila studenti

[1 settembre 2017]

Con l’arrivo di settembre la riapertura delle scuole è questione di giorni, ma non solo per alunni ed insegnanti: anche per questo anno Sei Toscana mette in campo la sua “Ri-creazione. Da oggetto a rifiuto …e ritorno. La via delle 4 R”, ossia il progetto di educazione ambientale promosso dal gestore dei rifiuti della Toscana del sud e rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo grado dei 105 comuni serviti.

Si tratta di un’esperienza giunta al terzo anno, accompagnata da un crescendo di successi; l’ultima edizione è riuscita a coinvolgere oltre 7.000 studenti (contro i 5.000 raggiunti 2015-2016), con gli educatori ambientali selezionati da Sei Toscana che sono stati in grado di proporre un’offerta formativa molto articolata per approfondire il ciclo integrato dei rifiuti, vero fiore all’occhiello anche in questo terzo anno di Ri-creazione.

Come spiegano da Sei Toscana, per le classi I e II della scuola primaria, il percorso “Ogni cosa al suo posto – La natura non rifiuta” prevede di far apprendere agli alunni il concetto di rifiuto, a far riconoscere le varie tipologie di rifiuto e quindi come differenziarlo, a seconda delle principali caratteristiche che possiede. Alle ultime tre classi della primaria invece (III, IV e V) vengono proposti due percorsi didattici: uno, “Chi l’ha detto che non serve più – Riduzione, Riutilizzo”, finalizzato a far comprendere soprattutto l’importanza del concetto del Riutilizzo. La consapevolezza che alcuni oggetti possono essere riutilizzati in altro modo, prima di farli diventare rifiuti, aiuterà gli alunni a riflettere sullo spreco (alimentare e non solo) che caratterizza la nostra società dei consumi. L’altro “Il ciclo del riciclo – Riduzione, Riciclo” che servirà a far conoscere soprattutto la filiera del riciclo partendo dall’osservazione di cosa avviene in natura, le diverse tipologie dei rifiuti e organizzare una buona raccolta differenziata così da poter garantire ai materiali di essere riciclati.

Tre invece i percorsi formativi rivolti agli alunni delle scuole secondarie di I grado. “Meno è meglio – Riduzione”, dove sarà posto l’accento sull’importanza dei comportamenti virtuosi individuali e collettivi, a scuola o in famiglia, per ridurre la produzione dei rifiuti, con i ragazzi che verranno coinvolti nell’osservazione degli acquisti effettuati nel loro ambito familiare o nella classe e nell’individuazione di possibili azioni di cambiamento, monitorando i risultati di riduzione dei rifiuti alla fine del percorso. “Da cosa rinasce cosa – Riduzione, Riciclo” che servirà a far conoscere la filiera del riciclo partendo dall’osservazione di cosa avviene in natura, dove grazie al ciclo produttori-consumatori-decompositori non vengono prodotti rifiuti ma avviene una trasformazione della materia. La nostra società ha invece bisogno di attività industriali per garantire il riciclo dei materiali e il percorso servirà a far conoscere queste attività. “La risorsa nascosta – Riduzione, Recupero”, improntato alla conoscenza della possibilità di recuperare materia ed energia dai rifiuti per ridurre anche i quantitativi da smaltire in discarica.

Si tratta di un’offerta formativa di qualità e strutturata in relazione alle varie fasce d’età degli alunni, che viene proposta a tutti gli istituti scolastici dei 105 comuni della Toscana del sud in forma totalmente gratuita: per partecipare alla terza edizione di “Ri-Creazione”, le classi interessate dovranno presentare – con il termine ultimo di adesione fissato per il prossimo 15 ottobre – la richiesta compilando l’apposito modulo allegato alla presentazione del progetto che sarà inviato a tutti gli istituti scolastici la prossima settimana e inviarlo a scuola@seitoscana.it. A partire dalla metà di settembre, inoltre, le schede del progetto e il modulo di adesione saranno scaricabili anche dall’apposita sezione del sito di Sei Toscana.