Che futuro ci aspetta? Un video insegna a non sprecare il cibo

[14 novembre 2013]

Ognuno di noi spreca quasi due quintali di cibo all’anno. Allo stesso tempo, ogni giorno, circa un miliardo di persone non hanno abbastanza da mangiare.

Istituto Oikos lancia oggi il secondo spot di una serie di tre video di un minuto per riflettere su questo assurdo paradosso, incoraggiando l’adozione di soluzioni concrete e sostenibili.

In “Che futuro ci aspetta?” , un finale a sorpresa interrompe un bambino che gioca in un prato.

Gli spot propongono idee semplici per ridurre gli sprechi alimentari domestici. L’ironia è usata come strumento per colpire l’immaginazione e trasmettere il messaggio.

In Italia, solo considerando gli sprechi che avvengono in casa, ogni famiglia butta 49 chili di cibo all’anno, per distrazione o pigrizia. Buttare cibo significa sprecare le risorse naturali usate per produrlo.

Nel mondo, il cibo che ogni anno viene prodotto, ma non consumato, sperpera tanta acqua quanto quella che scorre annualmente in un fiume come il Volga; utilizza quasi 1/3 della superficie agricola mondiale e produce 3,3 miliardi di tonnellate di gas serra.

Buona parte degli sprechi avviene nelle nostre case: possiamo arginare questo fenomeno partendo dalle nostre cucine. Come? Facendo attenzione a non esagerare con le porzioni e imparando a preparare gustosi piatti con gli avanzi.

Il video è parte della campagna di sensibilizzazione Food We Want promossa da Istituto Oikos.

Istituto Oikos Onlus

Videogallery

  • Che futuro ci aspetta?