Il futuro del Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche spiegato da Piero Ceccarelli

L’amministratore unico di CoSviG su progetti di area vasta, i laboratori di Sesta e Larderello, la Comunità del Cibo ad Energie Rinnovabili

[17 ottobre 2014]

CoSviG ha firmato recentemente una convenzione con il Comune di Pomarance e la Provincia di Pisa per far partire i lavori di sistemazione della viabilità sulle strade provinciali del territorio pomarancino.

In base alla convenzione, il Comune di Pomarance metterà a disposizione della Provincia di Pisa oltre due milioni di euro provenienti dal Fondo Geotermico affinché l’Amministrazione Provinciale  possa intervenire sugli eventi franosi occorsi in questi ultimi anni che hanno reso difficile la viabilità in diverse strade di sua competenza.

Il primo stralcio della convenzione era stato siglato nel 2013 ed è stato adeguato in seguito agli ulteriori dissesti che si sono verificati lo scorso inverno. I prossimi interventi riguarderanno la SP 329 tra Larderello e Serrazzano, la SP 27 di Montecastelli (interessata da fenomeni multipli nella direttrice che conduce alla frazione di San Dalmazio), la SP 47 di Micciano, quest’ultima interessata da problemi così gravi da far rischiare l’isolamento del borgo. Nell’accordo sono previsti anche i lavori di ripristino dei parapetti del ponte sul Pavone, sulla SP 27, al confine tra il Comune di Pomarance e quello di Castelnuovo.

«Un investimento importante –spiega Piero Ceccarelli, amministratore unico di CoSviG, il Consorzio dei Comuni geotermici – realizzato con risorse che il Comune di Pomarance ha tratto dal fondo geotermico e che ha deciso di destinare per una serie di interventi di ripristino della viabilità su strade provinciali. Ci auguriamo che la Provincia di Pisa riesca a far partire presto il completamento della progettazione e quindi la realizzazione di tutti i lavori previsti nella convenzione, perché non solo si andrebbero a risolvere situazioni di estrema problematicità per la circolazione nel territorio ma sarebbe anche un’opportunità di lavoro per tante imprese del settore, che sono in seria difficoltà a causa della crisi economica. Il fatto che si tratti di un progetto di area vasta poi, come richiesto dalla Regione per gli investimenti che utilizzano le risorse del Fondo Geotermico, è un segnale importante».

Ci sono altri progetti di area vasta nel distretto?

«Qualcosa si sta muovendo, per esempio Monterotondo Marittimo e Castelnuovo Val di Cecina si stanno coordinando per intervenire sulla SR 439 con gli adeguamenti necessari per la messa a norma con gli standard previsti dal nuovo Codice della Strada. Intervenire con progetti di area vasta, pur essendo un obiettivo importante ed auspicabile, non è facile, se si considera la vastità del territorio su cui insistono le amministrazioni dei nostri soci. Ma intanto l’investimento fatto dal Comune di Pomarance, è un segnale di una disponibilità reale, anche rispetto all’impegno preso dal Presidente Rossi con i comuni geotermici, quando dichiarò che la Regione Toscana avrebbe investito sulle strade ad investire risorse per un importo pari a quello messo a disposizione dalle Amministrazioni Comunali. Le risorse, pari a due milioni di euro, il Comune di Pomarance le ha messe in bilancio e sono già disponibili, ci auguriamo  che la Regione faccia altrettanto».

In questa fase CoSviG è  impegnato in tanti progetti importanti per lo sviluppo economico del territorio, da Sesta al Laboratorio di Larderello. Ci dice a che punto sono?

«Su Sesta abbiamo firmato il contratto con Enel e adesso CoSviG ne è a tutti gli effetti il proprietario e le cose stanno andando, direi, moderatamente bene. Abbiamo rispettato i tempi previsti per l’adeguamento delle strutture, completato la nuova caldaia, con un investimento di 3,5 milioni di euro. Sono stati rinnovati gli accordi con i clienti storici, Nuovo Pignone e Ansaldo Energia, con cui c’è l’impegno di riconfermare e ampliare le commesse per il prossimo anno. Tramite Enel, inoltre, stiamo formalizzando un contratto triennale con una società cinese. Per quanto riguarda il risvolto occupazionale abbiamo partecipato al bando regionale GiovaniSì, attivando, per il periodo 2014-2015, 8 tirocini di 4 mesi ciascuno. I primi 2 sono recentemente terminati e a questi è seguito un bando per l’assunzione a tempo indeterminato di due elementi qualificati. A completamento del percorso risulteranno avremo attivato 8 nuovi posti di lavoro».

E il Laboratorio di Larderello ?

«A Larderello stiamo realizzando un “Laboratorio geotermico”; l’allestimento sarà completato per metà novembre e stiamo già lavorando con gli altri partner, ovvero Università di Pisa, Scuola Sant’Anna e Cnr, per impostare nel modo migliore l’organizzazione per la successiva fase operativa. Nella struttura sono presenti attrezzature altamente specialistiche e ci auguriamo di ricevere dal mercato una risposta positiva del mercato, in termini di interesse allo sviluppo di diverse attività».

Su quali progetti lavorerà il Laboratorio di Larderello?

«Il Laboratorio di Larderello lavorerà su progetti che riguardano l’utilizzo della media e bassa entalpia e le attività partiranno in concomitanza con un altro programma importante che riguarda la piana di Pisa su cui, assieme ad altri partner, stiamo monitorando la risorsa presente nel sottosuolo. Una ricerca che fornirà dati che potranno essere di supporto alla pianificazione per le amministrazioni sul territorio.A Larderello sarà inoltre messo a punto un sistema di pompa di calore in grado di lavorare a temperature maggiori dei modelli attualmente in uso, che non possono utilizzare risorse a temperatura maggiore di 26°C. Il prototipo che sta definendo il laboratorio potrà lavorare invece a temperature di 35-36°C, e sarà quindi utilizzabile anche in aree con presenza di sorgenti termali».

Anche la Comunità del Cibo ad Energie Rinnovabili sta ottenendo risultati importanti…

«Sì anche questo è un progetto importante che sta ottenendo molti riconoscimenti come quello che sarà assegnato a CoSviG a Rimini, nel corso della Fiera Ecomondo. CoSviG è stato selezionato tra le prime dieci aziende che riceveranno il premio Sviluppo Sostenibile 2014, promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ed Ecomondo, proprio per l’attività della Comunità del Cibo ad Energie Rinnovabili. Ma è soprattutto rilevante per il territorio e per le piccole aziende associate che hanno la possibilità di far conoscere la loro attività al di fuori dei nostri confini. I viaggi didattici organizzati con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, ad esempio, portano sul nostro territorio delegazioni di studenti da tutto il mondo ed è un’occasione eccezionale per far conoscere anche le bellezze delle nostre terre».