Il futuro di Cuba è scritto nella “Via Lactea”

[28 ottobre 2014]

È partito da poco e con entusiasmo a Cuba il nuovo progetto COSPE “Via Lactea”, il quale nasce dal bisogno di intervenire nel settore del latte, prodotto fondamentale nell’alimentazione quotidiana, e di sostenere i piccoli contadini e le organizzazioni dei produttori. Il latte è un elemento primario nella dieta cubana, ma la sua produzione nazionale annua riesce a soddisfare solo il 50% della domanda interna.

Il modello sociale ed economico del paese, costruito a partire dalla rivoluzione del 1959 ha prodotto risultati contraddittori, che si evidenziano nella coesistenza di indicatori sociali e demografici da Paese avanzato con un reddito pro-capite molto basso. Il governo sta oggi mettendo in atto una serie di riforme per fare fronte a una grave crisi economica e finanziaria che va avanti da più di 20 anni, il cosiddetto “Periodo speciale”. Sebbene alcuni settori economici siano in attivo, come il turismo internazionale, sviluppatosi in modo esponenziale negli ultimi anni (più di 2 milioni di persone all’anno su una popolazione di 10.900.000 abitanti), e l’esportazione di servizi a Paesi terzi, rimane una scarsa produttività che porta alla necessità di importare più del 70% dei beni di consumo.

In questo contesto, COSPE sostiene contadini, pescatori, donne, cooperative, associazioni, giovani e soprattutto lavora insieme alle entità e istituzioni cubane per appoggiare il Paese nei suoi vari settori a costruire qualcosa di nuovo, di diverso, di risolutivo, che soddisfi le necessità delle persone, moltiplicando e mettendo in valore gli elementi positivi che Cuba ha da offrire, in un contesto con molte limitazioni.

Con il progetto Via Lactea, COSPE, attivo già da anni a Cuba, intende favorire l’innovazione, i servizi di supporto al settore latteo e la formazione professionale dei produttori.Un altro obiettivo del progetto è promuovere le cooperative cubane già esistenti, valorizzando le risorse locali e aumentando la partecipazione femminile durante la fase di produzione casearia, con un approccio di sostenibilità ambientale e promuovendo innovazioni per il miglioramento delle tecniche di produzione agricola.

La difficoltà di accesso al latte e derivati in quantità e qualità adeguata è il problema principale su cui COSPE intende intervenire. Gli ostacoli principali che si riscontrano sono: l’assenza di foraggi durante la stagione secca, con una conseguente perdita di peso degli animali; la mancanza dei mezzi adeguati per lavorare la terra e per la distribuzione del latte; una scarsa partecipazione femminile in ambiti dirigenziali e assenza di filiere di produzione con una qualità certificata.

Il lavoro nei settori della sicurezza alimentare e dell’ambiente consente di dare una risposta alle esigenze primarie del Paese e allo stesso tempo di costruire consapevolezza e contribuire così alla formazione delle comunità.

Cospe