G20: sì al controllo delle banche ombra, cambiamento di paradigma globale verso una tassazione più equa

La dichiarazione congiunta di Barroso e Van Rompuy

[6 settembre 2013]

Il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso e il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, che hanno rappresentato l’Unione Europea al G20 di San Pietroburgo, hanno fatto la seguente dichiarazione congiunta sull’esito del vertice:

Il G20 ha dimostrato il suo valore  di fronte delle grandi sfide sperimentate dell’economia globale nel corso degli ultimi 5 anni, come principale forum mondiale per la cooperazione economica: tutti i membri del G20 restano determinati a realizzare i nostri impegni ambiziosi ed a compiere ulteriori passi sulla strada di una crescita forte e sostenibile. Siamo lieti che gli obiettivi dell’Unione europea per questo vertice siano stati ampiamente raggiunti.

L’Unione europea di quest’anno è venuta al G20 con un messaggio di fiducia riguardo all’accoglimento dei suoi  impegni da parte del G20 e sugli effetti positivi della sua risposta alla crisi globale, che stanno iniziando a vedersi, mentre gli sforzi non devono essere diminuiti. Altri membri del G20 hanno riconosciuto gli sforzi europei, e il fatto che abbiamo realizzato i nostri impegni sostanziali da Los Cabos nel 2012. Ci hanno incoraggiato a continuare ad attuare la nostra risposta globale alla  crisi, compresa la rapida adozione e l’attuazione di una banking union. I dubbi sono stati dissipati e i nostri partner del G20 hanno riconosciuto l’azione risoluta dell’Unione europea nel  trarre le giuste lezioni dalla crisi.

Con la ripresa globale che rimane fragile, tutti i leader hanno convenuto che la priorità urgente del G20 è quella di promuovere la crescita e l’occupazione, in particolare per i giovani disoccupati. C’è stato  un vero senso di unità e di scopo comune, che si estende anche alla necessità di garantire finanze pubbliche sostenibili e affidabili. C’è un chiaro riconoscimento che la crescita basata sul debito non è sostenibile. Abbiamo adottato il Saint Petersburg Action Plan for Growth and Jobs, con contributi concreti da parte di tutti. Accogliamo con particolare favore le discussioni molto costruttive riguardo la situazione nelle economie emergenti e la volontà di tutte le parti a impegnarsi per  soluzioni cooperative e di prendere in considerazione i potenziali effetti e le  ricadute quando si progettano ed implementano politiche nazionali per la crescita e si avviano scelte strutturali per quanto riguarda i Paesi stessi.

Questo summit  del G20 ha cementato il cambiamento di paradigma globale verso una tassazione più equa, approvando l’istituzione dell’automatic exchange of tax information. Siamo molto soddisfatti che questo nuovo standard sarà attuato a partire dal 2015 tra i membri del G20,  così come l’Ue ha spinto per fare.

Questo e l’approvazione dei lavori dell’Ocse sulla base dell’erosion and profit shifting forniscono un segnale forte: il G20 sta prendendo provvedimenti per fare in modo che le compagnie e gli individui paghino  le tasse che sono dovute e delle quali c’è un gran bisogno in questi tempi difficili per investire nel nostro futuro. Da tempo l’Unione europea è stata e continuerà ad essere in prima linea in questa lotta. Al fine di ottenere un successo, continueremo a fornire la nostra esperienza e competenza.

Abbiamo inoltre preso atto con soddisfazione che il G20 ha fatto buoni progressi nell’attuazione del suo impegno di non lasciare nessun mercato e nessun prodotto non regolamentato e di rendere il sistema finanziario più resiliente, anche attraverso la consistente implementazione dei Basel III capital rules. Il G20 ha anche mostrato la sua determinazione ad andare avanti con la regolamentazione finanziaria, anche affrontando i rischi del sistema bancario ombra attraverso il rafforzato della  supervisione e della regolamentazione. Tutto questo è fondamentale per proteggere i nostri cittadini dal pagare il prezzo dei future crisi finanziarie. L’Unione europea continuerà a dare il buon esempio.

Il G20, infine, ha confermato l’importanza del commercio aperto, libero ed equo come una fonte importante di crescita e di sviluppo. È una buona notizia che i G20 abbiano riconfermato il loro impegno contro il protezionismo, estendendo la clausola Toronto standstill fino al 2016 e intensificando gli sforzi per il roll back trade-restrictive come richiesto dall’Unione europea. Il forte richiamo del G20 per un esito positivo della riunione ministeriale dell’Organizzazione mondiale per il commercio a Bali a dicembre, con la facilitazione degli scambi al suo interno e di alcuni elementi riguardanti le  questioni agricole e di sviluppo, potrebbe diventare  un solido trampolino di lancio verso una conclusione positiva del Doha Development Round e dimostrare la credibilità e la rilevanza del Wto.

José Manuel Barroso

Herman Van Rompuy