Garanzia giovani, per la Toscana circa 65 milioni di euro: si parte il 1 maggio

[24 marzo 2014]

Secondo l’Istat il tasso di disoccupazione per i giovani italiani ha ormai raggiunto il picco del 42,2%, e anche la Toscana non se la passa bene. Non si tratta certo di un problema nuovo, e la Regione ha tentato di arginarlo con esperienze che sono state giudicate di livello avanzato anche a livello europeo (come nel caso del progetto Giovanisì), ma dal 1 maggio arriveranno risorse fresche: quelle del programma Garanzia giovani.

Il programma europeo si sostanzia in risorse per oltre 1 miliardo e 550 milioni di euro complessivi, così suddivisi: 567,5 milioni di euro da quota Yei, 567 milioni di euro dal Fondo sociale europeo (Fse) e 378,3 milioni di euro di co-finanziamento nazionale. Di queste risorse, si prevede che in Toscana arriveranno circa 64,8 milioni di euro.

«I giovani sono più che mai al centro delle politiche delle Regioni che, da tempo, stanno lavorando per mettere a punto programmi mirati per favorirne l’occupazione e l’autonomia e che oggi hanno compiuto uno sforzo condiviso per dare un’organica attuazione al programma Garanzia giovani. Grazie a questo sforzo, ci sono le condizioni per partire, in tutte le Regioni, già dal prossimo primo maggio». L’ha ricordato oggi l’assessore alle attività produttive lavoro e occupazione della Regione Toscana Gianfranco Simoncini, coordinatore degli assessori al lavoro della Conferenza delle Regioni, intervenendo al seminario organizzato dalla Camera dei deputati insieme a YouthIntergroup e International labour organization sul tema, appunto, della Garanzia Giovani.

Le Regioni e fra queste la Toscana da tempo hanno intrapreso misure ed interventi che si apprestano ad incrementare con la nuova programmazione del Fondo sociale europeo per gli anni 2014-2020. In pratica, quello che si è cercato di costruire è un percorso personalizzato, a partire dall’orientamento, per avvicinare i giovani al mercato del lavoro, tramite varie modalità: tirocini, servizio civile, apprendistato o altri contratti favoriti anche da incentivi occupazionali, o ancora tramite il sostegno all’autoimprenditorialità e all’autoimpiego.

«In particolare – ricorda Simoncini – la Toscana è stata apripista di esperienze come quella dei tirocini, con il progetto Giovanisì, che hanno anticipato le scelte emerse poi sia a livello comunitario che nazionale. Forti di questa esperienza, vogliamo andare ancora di più in questa direzione, realizzando una forte integrazione con questa positiva esperienza, rafforzandola e raggiungendo un numero maggiore di destinatari».