Il paradosso della generazione digitale che non capisce l’importanza della tecnologia

[20 settembre 2013]

Praticamene  tutti i settori professionali sono ormai fortemente influenzati e rimodellati dai progressi scientifici e tecnologici: dalla biotecnologia ai media digitali, dall’energia al cloud computing. Eppure, secondo quanto rivelano i sondaggi, i giovani della generazione digitale nei Paesi industrializzati non attribuiscono un grande valore a scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (Stem) con la quale interagiscono praticamente in ogni momento della loro vita.

Il progetto “European Coordinating Body in Science, Technology, Engineering and Maths Education” (Ecb), finanziato dall’Ue con  circa 3,5 milioni di euro nell’ambito del programma FP7-SIS e gestito congiuntamente da European Schoolnet ed European Round Table of Industrialists Ert, sta proprio «Affrontando l’attuale necessità di aumentare l’interesse e la comprensione degli alunni per l’insegnamento delle materie Stem e dei relativi percorsi professionali».

Alexa Joyce, senior manager per lo sviluppo aziendale dell’European Schoolnet, spiega su Cordis, il bolletino scientifico dell’Unione europea, che «Alcune scoperte fondamentali effettuate dal progetto RoseE mostrano che gli alunni nei Paesi ricchi non sono appassionati di scienza a scuola. Pensano che studiare materie come scienza e tecnologia non sia importante o non aumenti le loro possibilità di carriera professionale. L’organismo di coordinamento europeo per la scienza, tecnologia, ingegneria e matematica – ora chiamato “inGenious” – rappresenta una risposta strategica su larga scala all’invito dell’Ue di rinforzare i collegamenti tra istruzione e carriere nel settore scientifico e tecnologico.  European Schoolnet ed Ert hanno lanciato inGenious per far incontrare scuola e industria, allo scopo di aiutare gli alunni a capire il collegamento tra le loro passioni, la serie di abilità che le rende possibili, i percorsi educativi che portano a quelle abilità e, infine, le professioni che permetterebbero di svolgere».

Con il progetto, che terminerà nel 2014, si è creata in Europa una comunità accademica e industriale sull’istruzione Stem, aperta agli insegnanti di scienze ed al mondo aziendale interessati a questo argomento.  Chi fa parte de questa comunità ha libero accesso alle risorse didattiche, sviluppate in collaborazione con l’industria, per fornire un contesto di vita reale alle materie Stem in classe.

La Joyce  sottolinea: «Possono anche partecipare a eventi di formazione, tra cui seminari online e forum, e consultare un catalogo di attività collaborative, come ad esempio visite agli stabilimenti industriali o presentazioni effettuate da soggetti modello. InGenious sta anche portando avanti un esercizio pilota, gestito da Agueda Gras-Velazquez, dirigente del programma scientifico di European Schoolnet, che inizia ora il suo terzo anno di attività, con oltre 150 insegnanti scelti ogni anno per partecipare a una verifica e valutazione più rigorose delle attività scientifiche dell’industria. Il loro feedback è essenziale per comprendere le principali sfide nonché le possibilità di trasferibilità».

I risultati del progetto stanno influenzando anche la politica e, con pubblicazioni, conferenze e altri eventi sia a livello nazionale che europeo, inGenious ha promosso un vivace dibattito sulle materie di insegnamento Stem, sull’apprendimento reciproco e sul trasferimento di esperienze. Finora, sono stati coinvolti direttamente nelle attività pilota tra i 12.000 ed i 16.000 studenti, un nuovo bando di concorso aperto a tutte le scuole interessate verrà lanciato questo autunno.

«I risultati delle nostre attività pilota sono appena stati presentati alla conferenza Esera a Cipro, e contribuiscono a gettare nuova luce sui fattori che influiscono sulle scelte degli alunni riguardanti gli studi e la carriera professionale – conclude la Joyce – Tra le principali scoperte: un interesse per l’istruzione scientifica non implica necessariamente un interesse verso le Stemcome scelta concreta per la propria carriera. Invece, parlare di carriere professionali in classe può fare la differenza. Gli alunni esposti a discussioni relative alle carriere sono, in media, il 20% più interessati alle carriere Stem. Nel lungo termine, speriamo di creare una forza lavoro Stem più grande e di talento per promuovere in Europa una crescita guidata dall’innovazione».