Geografia a scuola, cosa cambia col nuovo decreto istruzione

[8 novembre 2013]

Nel prendere positivamente atto che nel “decreto istruzione” appena approvato è introdotta un’ora (?!) di geografia in tutti i bienni tecnici e professionali, dopo la sistematica demolizione della materia in tutte le scuole superiori operata dal cd “riordino Gelmini”, chiediamo al ministro dell’Istruzione di rispettare il quinto comma dell’art 33. della Costituzione che recita : E` prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale”.

Onde evitare scandalose e inique situazioni già in atto, sia per i docenti che per gli studenti, se viviamo ancora in uno Stato di diritto, è auspicabile, o meglio doveroso, che l’insegnamento di geografia generale ed economica, in questa nuova ora, sia affidato ai docenti specialisti ed abilitati della classe A039 e non ad altre classi di concorso prive di specializzazione che, per i “soliti” e capziosi giochini ministeriali e sindacali, si sono già viste assegnare impropriamente delle cattedre atipiche.

Nessuna guerra tra poveri o tra italiche e anacronistiche corporazioni: il nostro è solo il legittimo desiderio di vivere in un Paese giusto e normale in cui la professionalità e la qualità dell’insegnamento vengano premiate, soprattutto a vantaggio dei discenti.

di Riccardo Canesi – www.sosgeografia.it