Anche la geotermia a bassa entalpia sarà incentivata per decreto: approvazione dei geologi

[8 luglio 2013]

Nei giorni scorsi il Senato ha dato il via libera al decreto legge che prevede l’ecobonus al 65% per il risparmio energetico degli edifici e la proroga alla fine dell’anno del bonus del 50% sulle ristrutturazioni edilizie entro il tetto di 96mila euro.

Tra le novità, rispetto alla prima stesura, l’estensione del bonus “mobili” entro il limite di 10mila euro ai “grandi elettrodomestici” (frigo, lavatrice, lavastoviglie) e l’inclusione fra gli sgravi anche delle spese per impianti di riscaldamento (caldaie, pompe di calore) con il rientro in “corsa” della geotermia.

«Solo poche settimane fa avevamo lamentato che la geotermia non fosse stata inserita tra gli incentivi previsti nell’eco–bonus per la detraibilità fiscale del 65% . Conto termico prima ed eco-bonus dopo avevano sempre visto la geotermia a bassa entalpia fuori da seri incentivi. Oggi esprimiamo grande apprezzamento per la decisione adottata dal Governo di inserire anche gli impianti a pompe di calore. Finalmente si va nella giusta direzione», ha sottolineato Gian  Vito Graziano, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi.

«Investire sulla geotermia – ha aggiunto – significa peraltro puntare su una filiera tutta italiana di produzione di beni e di servizi a elevata qualità ecologica, promuovendo un’idea di benessere non più legata alla crescita del consumismo, ma allo sviluppo di consumi più equi e consapevoli. Nei prossimi 10 anni, per il geotermoelettrico in Italia potrebbero essere pronti investimenti per 1 MLD di Euro. Questo senza dubbio ci aiuta ad uscire dalla crisi» ha concluso Graziano.