Lavoro green, il Consiglio europeo chiede una strategia più verde per Europa 2020

Galletti: «L'Europa affronta la sfida del Clima unita, con target ambiziosi e a testa alta»

[29 ottobre 2014]

Il summit dei ministri dell’ambiente e dell’energia europei tenutosi a Lussemburgo ha adottato un documento conclusivo che chiede di rendere più verde il semestre europeo a Presidenza italiana e la strategia Europa 2020.

Le conclusioni riconoscono che «un’economia più verde contribuisce alla prosperità a lungo termine», ed evidenziano «la necessità di una transizione verso un’economia circolare ed efficiente delle risorse».

In particolare i ministri dell’ambiente dell’Ue sottolineano la necessità di:

integrare meglio l’efficienza delle risorse nella strategia Europa 2020, attraverso l’introduzione di un target “aspirational” non vincolante; tener conto nel semestre europeo dei  principi dell’economia circolare e del potenziale del lavoro verde; attuare un reporting più strutturato e regolare sulle competenze verdi, l’occupazione e la crescita nell’ambito del joint employment report allegato all’growth survey annuale; Sviluppare ulteriormente la definizione di posti di lavoro verdi, per evitare di limitarla posti di lavoro nei soli “green sectors”; migliorare la metodologia di misurazione per tener meglio conto dei progressi verso l’efficienza delle risorse a livello nazionale; sviluppare un sistema di valutazione delle risorse naturali, della biodiversità e dei servizi ecosistemici da loro fornite (EU natural capita);  rafforzare il ruolo dei ministri dell’ambiente nel semestre europeo.

Queste conclusioni fanno parte della revisione intermedia della strategia per il 2020 e, insieme ai dibattiti in altre brache del Consiglio, saranno la base per il rapporto di sintesi che sarà approvato dal Consiglio europeo di dicembre.

Il Consiglio ha inoltre discusso la proposta di direttiva sulla gestione dei rifiuti, concentrandosi «sul  livello di ambizione della proposta, sulla necessità di ulteriori lavori su alcune delle misure che contiene sull’esame delle questioni della prevenzione e del riutilizzo dei rifiuti.

I ministri dell’ambiente hanno discusso come portare avanti il 2030 Climate and Energy framework  approvato dal Consiglio europeo la scorsa settimana ed hanno inoltre adottato conclusioni che definiscono la posizione dell’Ue per la Conferenza delle parti dell’ United Nations Framework Convention on Climate Change. Unfccc di Lima.

Il Presidente di turno, il ministro dell’ambiente italiano Gian Luca Galletti, si è detto soddisfatto dei risultati raggiunti a Lussemburgo dal Consiglio ambiente dell’Ue ed  ha detto che «LEuropa affronta la sfida del Clima unita, con target ambiziosi e a testa alta»In conferenza stampa ha definito «un grande passo avanti» quello compiuto sull’uso efficiente delle risorse ed ha sottolineato che «Le conclusioni prevedono l’introduzione di un target indicativo da inserire nella strategia Europa 2020, anche se demandano la proposta alla Commissione europea».