Green economy, arte e creatività: è Rinascimento solare

Bettiol: «La liberazione dalla schiavitù della linea retta è avvenuta all’interno del movimento dell’Energitismo»

[1 luglio 2013]

Tutto il mondo si aspetta che la creatività italiana possa invertire la rotta di declino a cui il nostro paese sembra condannato, tutti si aspettano un “nuovo Rinascimento” e tutti sanno che questo dovrà essere green e sostenibile. Ma pochi hanno avuto esperienza di segnali che possano far presagire questo cambiamento e possano riportare ottimismo in un momento “cupo”.

Saper cogliere questi segnali positivi significa guidare verso la soluzione dei problemi coloro che sono troppo depressi o stanchi per vederli. Il fatto è che spesso alcune cose non si riescono a vedere proprio perché sono sotto i nostri occhi e non siamo più allenati a ripensare la quotidianità.

La grande paesaggista Lidia Soprani nelle sue lezioni universitarie raccontava ai ragazzi che il vero spirito creativo era colui che si rimetteva in discussione ogni giorno. Come esempio, esortava i ragazzi che prendevano la metropolitana a riflettere ogni giorno su come avrebbero migliorato la fermata della metropolitana in cui aspettavano il treno. E se fossero stati capaci di immaginare ogni giorno soluzioni diverse, prestando attenzione a dettagli nuovi, allora avrebbero potuto fregiarsi del titolo di “creativi”.

A Roma abbiamo colto uno di questi segnali. Si è da poco conclusa una mostra di sculture solari, ovvero collettori solari termici rivisitati dagli artisti Giovanni Santoro e Tiziana Castello. Dalla Calabria il primo, dalle Marche la seconda, questi artisti hanno presentato il loro originale modo di intendere la tecnologia solare. I nuovi collettori sono tubi curvilinei che si snodano nel cielo in forme fantasiose e originali mentre tutta la tecnologia è nascosta nel basamento di queste sculture.

La liberazione dalla schiavitù della linea retta è avvenuta in un gruppo creativo all’interno del movimento dell’Energitismo, dove tecnici e artisti cercano nuove vie per creare uno stile italiano nella sostenibilità che possa essere di supporto alle Pmi. Il Rinascimento, infatti, non era stato il frutto isolato di grandi artisti, ma è stato possibile dalla loro collaborazione con le botteghe, ossia con quelli che oggi sono chiamati artigiani o piccoli imprenditori.

E’ da questa collaborazione che nascono i capolavori che ancora oggi i turisti di tutto il mondo vengono a visitare e che hanno costituito l’immagine dell’Italia nel mondo. Ed è da questa collaborazione che dobbiamo ripartire se vogliamo che si ricreino forze positive in grado di superare le avversità di questo incredibile momento storico.

La testa solare immaginata da Giovanni Santoro (nella foto) entrerà sicuramente nella storia delle energie rinnovabili e segnerà un passaggio fondamentale nel modo di coniugare arte e tecnologia. Ma non entrerà solo sui libri italiani, sarà il segnale di una nuova vitalità delle imprese italiane e catturerà l’attenzione dei collezionisti d’arte del mondo. Questo è il nuovo Rinascimento, ora tocca agli altri milioni di artigiani fare la loro parte e ripensare la banalità della bruttezza.