Greta e Vanessa, quando il complottismo diventa istituzionale: Maurizio Gasparri e il peggio del web

[21 gennaio 2015]

Il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, riferendosi alle due cooperanti italiane da poco liberate in Siria, ha lanciato l’ormai tristemente noto tweet: “#VanessaeGreta sesso consenziente con i guerriglieri? E noi paghiamo!”.

Va riconosciuto all’onorevole Gasparri un grande merito, quello di essere riuscito a riassumere, in soli ottantatre caratteri, spazi inclusi, la quintessenza del peggio del web: una sintesi perfetta di falsità, superficialità, complottismo, sessismo, curiosità maliziosa. Sì, perché la genesi di questo tweet è veramente esemplare (se ne può trovare un’ottima analisi qui: http://www.bufale.net/home/notizia-vera-il-tweet-di-gasparri-su-greta-e-vanessa-bufale-net/).

La notizia, per chi ancora non lo sapesse, è ovviamente falsa ed è stata ripresa, per stessa ammissione di Gasparri, da una pagina facebook, Piovegovernoladro, che a sua volta, molto probabilmente, ha ripreso la notizia da un altro sito, dello stesso tenore: Catena Umana. Si tratta, in estrema sintesi, di siti che si caratterizzano per diffondere notizie di carattere complottista, “anti-casta”, o anti immigrati. Sono, senza giri di parole, siti assolutamente non attendibili e tali dovrebbero subito apparire agli occhi di chi, come Gasparri, è anche giornalista.

Per chi volesse farsi un giro su Catena Umana può visitarla tramite il link anonimizzato (non mi sembra corretto regalargli click): http://anonymouse.org/cgi-bin/anon-www.cgi/http://www.catenaumana.it/.

Catena Umana, quindi è con ogni probabilità il sito che ha generato la bufala. Ma come? Riprendendo e modificando una notizia pubblicata originariamente da ilgiornale.it. La notizia, però, smentiva la possibilità di rapporti sessuali tra sequestrate e sequestratori. Catena Umana, invece, con un copia incolla maldestro e con l’aggiunta di poche parole, ne modificava totalmente il senso. Laddove l’articolo originale diceva: «Cinque mesi difficili, ma senza subire abusi e violenze», Catena Umana scriveva (tra l’altro con una sintassi decisamente scadente): «Cinque mesi difficili, ma senza subire violenze alcune, non nascondo, dice Greta, che con alcuni guerriglieri ci sono stati rapporti sessuali, ma assolutamente consenzienti, con noi erano gentili».

In un mondo perfetto, una simile notizia sarebbe rimasta nell’anonimato. In un mondo normale sarebbe stata condivisa da pochi beceri e ignoranti. In Italia è stata rilanciata dal vicepresidente del Senato.