Gucci replica a Greenpeace: «Noi da anni impegnati per la sostenibilità»

La storica casa di moda fiorentina replica a Greenpeace, che ieri ha definito "deludente" il suo impegno a eliminare le sostanze tossiche dai propri prodotti

[19 settembre 2013]

In occasione di Milano Moda Donna, Greenpeace ha proposto ieri un primo bilancio sulla classifica “The Fashion Duel”, stilata dopo  la diffusione di un questionario e una valutazione dei comportamenti sostenibili adottati dalle case di moda. Greenpeace ha infatti voluto sfidare 15 case a eliminare la deforestazione e le sostanze tossiche dalle proprie filiere.

Fra queste compare anche Gucci, che dalle parole di Greenpeace rientra nelle case che avrebbero “deluso” per non aver rispettato gli impegni presi. Arriva così oggi la replica dello storico marchio fiorentino, che risponde all’organizzazione ambientalista: «Gucci sta dimostrando da molti anni il suo impegno serio e pervasivo verso la sostenibilità e tutela dell’ambiente, attraverso una serie di iniziative concrete, spesso certificate da enti indipendenti, sia a livello di prodotti che di processi. Iniziative che hanno confermato l’azienda come leader indiscusso in tema di sostenibilità all’interno del proprio settore».

«Stiamo continuando – continua Gucci – le nostre attività di ricerca e investimento in innovazioni tecnologiche che permettano di raggiungere i principi in termini di detox e allo stesso tempo continuiamo a collaborare con una varietà di stakeholders, tra i quali Greenpeace, per l’eliminazione di sostanze chimiche pericolose nel settore».

E prosegue: «Poiché affrontiamo il nostro impegno con Greenpeace in modo molto serio, vogliamo essere certi della fattibilità delle richieste formulate. Greenpeace è pienamente consapevole delle policy e delle iniziative che Gucci ha intrapreso in modo indipendente e volontario».

Conclude quindi con un segnale di distensione: «Il rapporto tra Gucci e Greenpeace continua a essere collaborativo ed è da considerare come un esempio di relazione costruttiva per l’intero settore».