Il Difensore civico e la (non) pubblicità degli atti di governo del territorio di Portoferraio

[5 marzo 2015]

Il Difensore civico della Toscana, la Dottoressa Vanna Pastacaldi, sollecitata da Legambiente Arcipelago Toscano, ha scritto al Comune di Portoferraio in materia di Pubblicità degli atti di governo del territorio. Il Il Difensore civico della Toscana ha chiesto in particolare al Comune se ha “fornito risposta a LEGAMBIENTE, la cui richiesta riguarda la pubblicazione degli atti di governo del territorio anteriori al piano attuativo” pubblicato sul sito istituzionale.

In effetti, il primo febbraio 2015 Legambiente  Arcipelago Toscano aveva richiesto, al Comune di Portoferraio l’accesso civico mediante pubblicazione sul sito istituzionale degli atti di governo del territorio. Fino ad ora l’associazione non ha ricevuto risposta.

La presidente dl Cigno Verde dell’Arcipelago Toscano, Maria Frangioni, fa notare che questo potrebbe comportare pesanti conseguenze: «In base all’articolo 39 del DLgs 33/2013,  la mancata pubblicazione degli atti di governo del territorio, pregiudica la legittimità di tutti gli atti conseguenti, compresi il Piano attuativo e la variante al Piano strutturale di Portoferraio recentemente avviati».

Da tempo Legambiente sollecita prima la giunta Peria di centro-sinistra ed ora la giunta Ferrari di centro-destra a rendere pubblici e trasparenti gli atti di governo del territorio, una mancata pubblicazione degli atti pubblici che tra l’altro è stata stigmatizzata nuovamente l’8 febbraio scorso anche dalla “Bussola della trasparenza” del Governo, con 0 indicatori soddisfatti su 67.

Senza risposta resta ancora anche la richiesta di Legambiente del 24 aprile 2014,  rivolta al Comune di Portoferraio in merito alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) della variante al Piano Strutturale adottata con Deliberazione del Consiglio comunale di Portoferraio n. 2 del 04/04/2014. Riguardo al procedimento della VAS, l’allora portavoce  di Legambiente Arcipelago Toscano, Umberto Mazzantini, chiedeva all’amministrazione comunale di conoscere «quali e quanti siano stati gli incontri pubblici, chi vi abbia partecipato, quali siano stati i contributi e con quale risultato».