Rilanciata la campagna Welcoming Europe, sostenuta tra gli altri da Legambiente

Il Meeting internazionale antirazzista di Cecina è stato un successo

Arci: mentre arrivano da tutta Italia notizie di violenze e discriminazioni, l’iniziativa è stata la più partecipata degli ultimi cinque anni

[17 settembre 2018]

La 24edizione del Meeting internazionale antirazzista di Cecina, manifestazione promossa da Arci con il patrocinio e il contributo di Regione Toscana, Comune di Cecina e Cesvot, ha chiamato a raccolta ragazze e ragazzi da diverse regioni dell’Italia centrale: in quattro giorni superate di gran lunga le 4.000 persone, tra visitatori e partecipanti a incontri, laboratori, spettacoli e concerti

«La grande partecipazione, la maggiore sicuramente degli ultimi cinque anni, ci fa ben sperare per il futuro del Paese che, evidentemente, non è così imbarbarito come il governo vorrebbe – commenta il presidente di Arci Toscana, Gianluca Mengozzi – In questi giorni, mentre arrivano da tutta Italia notizie di violenze e discriminazioni che trovano una legittimazione nelle parole d’odio delle forze di estrema destra e di alcuni rappresentanti del governo che continuano a confondere l’azione politica con la propaganda e si rifiutano di metter mano ai reali problemi del Paese, qui a Cecina abbiamo diffuso conoscenza e abbiamo lanciato proposte, rispondendo a un bisogno di molti: come adoperarsi per contrastare l’intolleranza. Abbiamo chiamato esperti, accademici, rappresentanti dell’associazionismo e delle istituzioni, ma anche tanti operatori di settore, con cui abbiamo passato in rassegna le buone pratiche e le difficoltà, i problemi e le possibili soluzioni».

L’iniziativa è stata organizzata con il Conngi, il Coordinamento nazionale delle nuove generazioni, a sostegno della cittadinanza per le ragazze e i ragazzi, italiani di fatto, ma non di diritto: gli “StraniEroi” che ogni giorno s’impegnano per il riconoscimento dei diritti, come Mohamed Kaabour (presidente Conngi), Xavier Palma (presidente Italiani senza cittadinanza), l’avvocato napoletano/nigeriano Hillary Sedu, che si sono raccontati, che hanno spiegato cosa vuol dire portare su di sé il peso di pregiudizi che minano la propria identità personale, tanto che il mancato riconoscimento della cittadinanza può essere considerato un “crimine contro l’identità” come ha dichiarato Sedu.

Dopo l’iniziativa, Benvegnù, Rancore, gli Zen Circus e Motta si sono esibiti nel concerto (nella foto, ndr) che ha chiuso, davanti ad oltre 1500 persone, la manifestazione che si avvicina al quarto di secolo e che mai come quest’anno ha avuto un valore simbolico così forte, ben raccontato dai numeri.

Il Meeting internazionale antirazzista ha dunque rilanciato la campagna Welcoming Europe – sostenuta tra gli altri dagli ambientalisti di Legambiente – con cui i cittadini europei chiedono una Comunità accogliente e corridoi umanitari, si è levato un appello unanime da enti locali e terzo settore per non gettare al vento il grande lavoro fatto in questi anni con lo Sprar, il sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati che il ministro dell’Interno sta bloccando e poi, appunto, si è puntata l’attenzione sul grande tema della cittadinanza delle nuove generazioni, che, dichiara la presidente nazionale Arci Francesca Chiavacci «ormai è completamente uscito dall’agenda politica ma che non può essere considerato marginale. Arci, su questo come su tutte le altre grandi questioni legate all’antirazzismo, continuerà a impegnarsi e a fare da collante per tutte quelle persone, e sono molte fortunatamente, che non si rassegnano a questa deriva».