Il ministro Orlando è del Pd

[30 luglio 2013]

I ministri dell’ambiente degli ultimi anni sia di matrice politica che tecnica non saranno ricordati sicuramente né per la competenza –penso alla Prestigiacomo-, né tanto meno per la sensibilità politico-istituzionale.

Con il governo Letta il ministro dell’Ambiente Orlando ha ripreso invece con determinazione in mano le cose –mettendoci la faccia come si dice- e tornando finalmente a parlare di bonifiche, inquinamento, messa in sicurezza del suo e persino di Parchi e aree protette su cui era calata la tela insieme a tante altre brutte cose. Ora siccome anche al pd sono state rimproverate giustamente assenze, ritardi ed anche imperdonabili errori in materia mi chiedo se non è il caso di riconoscere che  questa scelta è stata azzeccata. E di questi tempi non è merito da poco. Intanto perché dimostra e conferma che  il pd dispone di forze, competenze e sensibilità giuste  per assumersi le sue responsabilità di governo a Roma come nelle regioni. E se ancora non ci riesce sempre  al meglio sarebbe – questa sì- buona regola anche congressuale che se ne discutesse alla luce del sole come fa Orlando.

Vogliamo fare un esempio terra terra; da quanto tempo in Toscana come in tante altre regioni su diversi di questi temi si riesce a discutere con presidenti e assessori regionali e dirigenti di partito?

Perché Orlando ci informa pubblicamente come si sta procedendo con importanti leggi nazionali mentre in Toscana non si riesce ancora a sapere che legge avremo, ad esempio, per i parchi e le aree protette?