Imballaggi ed emissioni, le Regioni chiedono la semplificazione dei nuovi decreti. Troppa burocrazia

[29 settembre 2014]

Il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher (Nella foto), ha illustrato alla Conferenza delle Regioni la necessità di alcune modifiche a due regolamenti proposti dal governo per contenere i rifiuti e l’emissione di gas «per evitare che misure ambientali importanti soffochino nella burocrazia». Secondo Kompatscher le due misure «prevedono una formulazione di difficile applicazione».

Per quanto riguarda il primo regolamento, riguarda il sistema di restituzione di specifiche tipologie di imballaggi destinati all’uso alimentare e in  particolare, il ddl prevede l’applicazione del sistema del vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi in vetro di birra e acqua minerale servite al pubblico da alberghi, ristoranti, bar e altri locali pubblici Kompatscher  ha spiegato che «L’intenzione è buona, ma richiede una riformulazione della proposta in quanto da quella attuale si potrebbe desumere che la richiesta di cauzione sia ammessa anche per il cliente che viene servito». La proposta di modifica di Kompatscher è stata accolta dalle Regioni e trasmessa al Governo prima della discussione del testo in Parlamento.

Anche per la proposta di emendamento del DPR sul  controllo delle emissioni nell’atmosfera di gas fluorurati ad effetto serra per l’esponente sudtirolese si tratta di «una misura importante ma che nell’applicazione degli obblighi di comunicazione, stante il testo attuale, provocherebbe solo un enorme aumento di burocrazia». Mentre l’Unione europea prevede l’obbligo di comunicazione per produttori, importatori ed esportatori quando producono più di una tonnellata di gas fluorurati ad effetto serra, il DPR italiano prevede che  la comunicazione annuale per gli operatori delle applicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria, pompe di calore, nonché dei sistemi fissi di protezione antincendio contenenti anche solo 3 kg di gas fluorurati ad effetto serra.  «Con la conseguenza per centinaia di imprese di un aumento della burocrazia e anche dei costi – dice Kompatscher – in quanto la comunicazione è così complessa che spesso bisogna ricorrere ad esperti». Per questo il presidente della Provincia autonoma di Bolzano ha chiesto di «equiparare la soglia italiana a quella europea». Anche questa proposta è stata accolta dalle Regioni e trasmessa al Governo.