Puliamo il mondo, 600mila i volontari protagonisti: la metà sono studenti

Successo per l’edizione 2015 della campagna di volontariato ambientale

[28 settembre 2015]

puliamo il mondo 2015

Questo fine settimana 600mila volontari, di cui circa 300mila studenti, hanno preso parte alla più grande campagna internazionale di volontariato ambientale organizzata in Italia da Legambiente: giunta alla 23esima edizione, Puliamo il Mondo quest’anno ha trovato il suo cuore pulsante in Roma, la città delle grandi contraddizioni dove alla straordinaria bellezza si alterna troppo spesso degrado e malaffare – come testimoniano le cronache degli ultimi mesi – ma l’impegno dei cittadini è andato ben oltre la sola Roma.

In tre giorni cittadini, associazioni, studenti ed aziende, muniti di guanti e ramazza, in oltre 4.000 località dislocate in più di 1.700 comuni hanno liberato strade, piazze, parchi e litorali da ogni genere di rifiuti abbandonati e rottami, restituendo agli spazi urbani e alle aree verdi ordine, decoro e bellezza.

«Puliamo il Mondo – ha dichiarato Rossella Muroni, direttrice generale di Legambiente – non è solo un momento di aggregazione sociale, ma è soprattutto un modo per fare qualcosa di concreto per l’ambiente, per noi, per i nostri territori e le future generazioni. In questi anni nonostante tra le persone sia cresciuta l’attenzione e la sensibilità sui temi ambientali e siano aumentate le esperienze virtuose in termini di green economy, in molte città si producono ancora troppi rifiuti, il degrado è all’ordine del giorno, senza contare i problemi legati ad esempio alla mobilità. Per affrontare le tante questioni ambientali, prima fra tutti l’emergenza climatica, è fondamentale che vi sia una partecipazione sociale e corale che includa tutti, politici, amministratori e cittadini. Una partecipazione e una mobilitazione che vogliamo rilanciare anche in vista del grande appuntamento della Cop21 di Parigi sui cambiamenti climatici, per ricordare ai grandi della Terra l’urgenza e l’importanza di arrivare ad accordo internazionale vincolante e ambizioso. Non possiamo permetterci un altro fallimento e altre delusioni come quelle che hanno segnato gli ultimi vertici mondiali sul clima».