In vacanza con Fido: da oggi per gli animali da compagnia sarà più facile viaggiare nell’Unione europea

[11 giugno 2013]

Il Consiglio europeo ha adottato un regolamento sui movimenti a carattere non commerciale degli animali da compagnia nell’Ue che fa seguito ad un accordo in prima lettura con il Parlamento europeo. Così animali come cani e gatti (ma anche furetti) che accompagnano il proprietario avranno maggiori opportunità di viaggiare attraverso le frontiere dell’Ue e verso l’Ue.

La posizione del Parlamento europeo in prima lettura era stata adottata a maggio ed il regolamento entrerà formalmente in vigore dopo essere stato firmato e pubblicato nella Gazzetta ufficiale europea e dovrà essere applicato in tutta l’Ue 18 mesi dopo la sua entrata in vigore.

Il Consiglio europeo spiega che «L’adozione di tale regolamento modifica anche l’attuale direttiva 92/65, che stabilisce norme sanitarie richieste per gli animali, tra l’altro per gli scambi e le importazioni nell’Ue di cani, gatti e furetti (10/13). Le nuove disposizioni sfruttano  il successo legislazione sul “pet passaporti” approvata un decennio fa (regolamento 998/2003)».

Gatti, cani e furetti, che possono essere portatori della rabbia, che accompagnano i loro proprietari possono muoversi se sono chiaramente identificabili ed accompagnati da un documento di identificazione (“passaporto”) che dimostra che sono stati vaccinati contro la rabbia.

Un comunicato del Consiglio Ue ricorda che «In base alle norme attuali per movimenti non commerciali, le persone non devono attraversare le frontiere con più di cinque animali domestici (cani, gatti e furetti) in una sola volta. Questa restrizione è stata necessaria per impedire o scoraggiare l’abuso delle regole per fini commerciali. Tuttavia, secondo il novo regolamento i proprietari possono essere esentati da tale limite se possono dimostrare che stanno prendendo parte con i loro animali ad  un concorso, mostra o evento sportivo (ad esempio, con una muta di cani da slitta)».

La nuova normativa stabilisce norme più chiare per quanto riguarda l’identificazione degli animali domestici, i documenti d’identità e la vaccinazione antirabbica: «I documenti di identificazione deve essere rilasciati da un veterinario abilitato e devono specificare il numero di identificazione, dettagli della vaccinazione antirabbica ed altre informazioni sullo stato di salute dell’animale».

Inoltre anche se dal luglio 2011 la marcatura elettronica  è l’unico mezzo ufficialmente approvato per la marcatura a cani, gatti e furetti, il Consiglio Ue ha deciso che «Un tatuaggio chiaramente leggibile applicato prima di tale data è ancora considerato valido».