In Toscana la materia è per sempre: dove il riciclo è a km zero

Parte la prima campagna di comunicazione che riunisce i principali gestori di igiene urbana sul territorio e i consorzi di filiera

[24 novembre 2015]

campagna comunicazione revet

La Toscana è da sempre terra di campanilismi, ma non dimentica che dall’unione arriva la forza: è quanto dimostra la prima campagna di comunicazione condivisa dalla maggior parte dei gestori di igiene urbana della Toscana, un’importante occasione per accreditare la Toscana come un modello di eccellenza nella gestione e valorizzazione delle raccolte differenziate.

“La materia è per sempre – recita la campagna – perché in Toscana c’è un’efficiente industria del riciclo”, quella costruita per raggiungere la massima valorizzazione possibile della materia, coinvolgendo all’interno di questo complesso percorso un numero elevato di attori. Le 9 aziende toscane che hanno firmato il protocollo d’intesa per la campagna “La materia è per sempre” (Aamps, Aer, Asm, Cis, Geofor, Publiambiente, Quadrifoglio, Rea, Sei Toscana) hanno delegato a Revet il compito di ideare la campagna (patrocinata dalla Regione Toscana, con la collaborazione di Cispel e Anci), e soprattutto tenere i rapporti con i consorzi nazionali di filiera, che alla fine hanno deciso ciascuno per la propria parte, di contribuire alla campagna: Cial (alluminio), Comieco (carta e cartone), Corepla (plastiche), Coreve (vetro) Ricrea (acciaio).

La scelta di Revet non è casuale. «Otre 10 anni fa le maggiori aziende pubbliche di igiene urbana della Toscana decisero di acquisire insieme il controllo di Revet – ha ricordato l’amministratore delegato di Quadrifoglio Livio Giannotti durante la presentazione della campagna di comunicazione, oggi a Firenze – proprio per garantire che le azioni positive di migliaia di cittadini». Oggi, l’azienda è un tassello fondamentale della green economy sul territorio. L’industria toscana del riciclo fa infatti perno su Revet – che ogni anno convoglia nel suo stabilimento di Pontedera e nei suoi centri di selezione satellite, oltre 150mila tonnellate di materiali, tra plastiche, vetro, alluminio, acciaio e tetrapak – e sulle cartiere toscane che ogni anno riciclano oltre 267mila tonnellate di carta e cartone. Una rete che lavora inoltre anche sulla filiera della frazione organica e degli impianti di compostaggio che consentono di valorizzare agronomicamente il compost derivato dal materiale organico raccolto separatamente dai cittadini.

«Aver condiviso a livello regionale un progetto finalizzato al rafforzamento del sistema industriale del riciclo già operativo in Toscana nell’ambito del più ampio ciclo integrato dei rifiuti – osserva il presidente di Revet, Alessandro Canovai – è un elemento di novità nella storia della Toscana, ed è fondamentale perché attraverso l’ottimizzazione dei messaggi inerenti la raccolta differenziata è possibile iniziare anche il percorso di efficientamento delle filiere industriali, che già oggi sono un punto di riferimento nella nostra regione».

Doppio passaggio dunque: da una parte fare bene la raccolta differenziata (un indispensabile mezzo), perché se fatta correttamente consente un efficace riciclo (il fine dar raggiungere). Dall’altra la consapevolezza di una Toscana che può davvero vantare un’efficiente industria del riciclo, “a km zero” almeno per la carta, il vetro, le plastiche eterogenee, il tetrapak e l’organico e che comunque riesce a preparare per il riciclo anche i metalli. «Abbiamo deciso di partecipare  alla campagna perché crediamo che con questa si possa raccontare ai cittadini che ogni giorno si impegnano a differenziare i propri rifiuti quale destino attende i materiali raccolti – ha spiegato Simone Viti, presidente di Sei Toscana, tra le aziende aderenti all’iniziativa –  anche attraverso l’ottimizzazione dei messaggi inerenti la raccolta differenziata è possibile iniziare anche il percorso di efficientamento delle filiere industriali del riciclo, che già oggi sono un punto di riferimento nella nostra Regione».

«In questa regione – ha approfondito Federico Fusari, direttore generale del consorzio Ricrea – per alcune tipologie di imballaggi si è assistito allo sviluppo e valorizzazione di una cosiddetta filiera corta, nel senso che i rifiuti di imballaggio una volta raccolti in modo differenziato – ed è sempre bene ricordare come sia importante che il cittadino separi bene in casa i rifiuti generati dal consumo domestico – , sono valorizzati e avviati a riciclo in un contesto regionale attraverso sistemi industriali che rappresentano un modello di riferimento nazionale e per certi versi europeo. La sfida del futuro per il  sistema consortile e dei propri partner sarà quella di concentrarsi su investimenti e progetti industriali che consentano per tutti i materiali la creazione di attività di riciclo di prossimità, dando luogo nella pratica alla costituzione di modelli di economia circolare con in più il vantaggio di svilupparli in un contesto territoriale limitrofo con benefici effetti in termini ambientali e di occupazione».

«La Toscana con la campagna “La materia è per sempre”, la prima del suo genere nella nostra regione, – è la chiosa di Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana, Alfredo De Girolamo – conferma e migliora la sua eccellenza nel campo del riciclaggio e dell’economia circolare», richiamando al contempo alla «necessità di una politica industriale regionale, nazionale, ed europea a sostegno dei “distretti del riciclaggio”, che sostenga le imprese innovative del settore in vista dei nuovi obiettivi del riciclaggio previsti dalla prossima direttiva su economia circolare e rifiuti», attesa per il prossimo 2 dicembre.