Investimenti per la prevenzione sismica: alla Toscana spettano 7 milioni di euro

[1 agosto 2013]

I vari eventi sismici che hanno interessato la nostra penisola negli ultimi anni, alcuni con effetti disastrosi, hanno indotto la politica a fare qualche passo in avanti in favore della prevenzione.

Come è noto i terremoti non sono prevedibili ma se si costruisce nel settore pubblico e privato con criteri antisismici adeguati, si possono salvare comunque vite umane.

Sul fronte investimenti, lo Stato ha assegnato alle Regioni le quote per il settore sismico: alla Toscana, in base al Decreto di ripartizione della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Gazzetta ufficiale n. 160 del 10 luglio 2013) per l’annualità 2012 del Fondo istituito con la legge 77/2009,  toccheranno 7 milioni di euro.  La Regione ha ripartito questa cifra destinandone 5,6 milioni per interventi di prevenzione sismica sugli edifici pubblici e 1,4 per immobili privati.

«Il Decreto governativo stabilisce che siano le Regioni a individuare la somma da destinare alla prevenzione sismica di immobili pubblici e privati (per questi ultimi la somma deve collocarsi tra il 20 e il 40 per cento delle risorse nazionali) –  ha informato l’assessore regionale a ambiente e energia Anna Rita Bramerini – Noi abbiamo ritenuto opportuno dare il massimo impulso agli interventi sugli edifici pubblici, basati sulle verifiche tecniche cui gli enti sono stati obbligati dall’Ordinanza governativa 3274/2003, destinando loro la massima quota consentita, pari all’80% delle risorse, cioè 5,6 milioni. Per gli interventi sugli edifici privati sono disponibili pertanto il 20% delle risorse, 1,4 milioni».

La Regione dovrà comunicare al DPC entro il 25 agosto i criteri di ripartizione stabiliti (ci sono 45 giorni di tempo dalla data di pubblicazione del Decreto),  e entro 12 mesi dal Decreto di assegnazione dovrà impegnare le risorse. Ai 7 milioni circa si aggiungono poi 660 mila euro per studi di “microzonazione sismica”.

Da ricordare infine che la Camera nei giorni scorsi con il Decreto Ecobous (che attende nei prossimi giorni l’approvazione definitiva dal Senato), ha dato via libera all’estensione  degli incentivi nel settore dell’edilizia ai lavori preventivi di adeguamento antisismico sia per le case che per  le strutture industriali.