Ispra e Istat insieme per razionalizzare i dati ambientali italiani

«Oggi si avvia un percorso che offrirà una “voce unica” in materia di indicatori e statistiche ambientali»

[30 maggio 2018]

L’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) e l’Istituto nazionale di statistica (Istat) rappresentano due pilastri dell’informazione nazionale sull’ambiente, elaborando costantemente statistiche, indicatori e dati ambientali: insieme valgono attualmente circa l’80% dell’offerta statistica nazionale sul tema, pur ricoprendo ruoli distinti e perseguendo diverse finalità. Un’integrazione che dunque è possibile migliorare, come mostra il protocollo d’intesa siglato oggi nell’ambito del Sistan – Sistema statistico nazionale – dai presidenti Ispra e Istat, rispettivamente Stefano Laporta e Giorgio Alleva.

«Il protocollo firmato oggi – spiega Laporta – si inserisce nel quadro di una serie di accordi che l’Istituto sta ponendo in essere con tutte le altre Istituzioni che svolgono un ruolo strategico per la tutela ambientale. In particolare, oggi si avvia un percorso che offrirà una “voce unica” in materia di indicatori e statistiche ambientali, frutto di un lavoro in sinergia che consolida un rapporto di collaborazione già esistente, per garantire un maggior numero di informazioni relative ad attività che impegnano i due istituti non soltanto a livello nazionale e, di conseguenza, fornire ai decisori e ai cittadini, che sono il nostro punto di riferimento, un patrimonio informativo completo in tema ambientale».

Nel dettaglio, tra gli obiettivi del protocollo d’intesa triennale firmato oggi spicca quello di soddisfare le nuove e sempre più ampie esigenze informative in tema ambientale, incrementando così l’offerta di dati ambientali, statistiche e indicatori. Le iniziative previste sono molteplici: ad esempio lo sviluppo di processi innovativi attraverso l’avvio di attività tecnico-scientifiche che prevedono lo scambio di dati ambientali e informazioni funzionali alla realizzazione di statistiche, conti e analisi ambientali, finalizzati anche ad ottemperare reciprocamente adempimenti nazionali ed internazionali; la promozione e lo sviluppo degli open data; il trasferimento di conoscenze tecnico-scientifiche a sostegno della formazione del personale, nell’ambito di appositi programmi congiunti.

«L’Istat – conclude Alleva – è fortemente impegnato nella produzione di informazioni capaci di aumentare la conoscenza sul territorio e sull’ambiente. Uno strumento di grande rilevanza per la produzione di statistiche dettagliate è il nuovo progetto per una micro-zonizzazione del territorio, che sarà a servizio non soltanto del censimento permanente ma di tutta l’informazione statistica prodotta dall’Istituto. Esso sarà inoltre utile per migliorare la conoscenza di realtà di primaria importanza come le città e le periferie, luoghi in cui si concentrano quote sempre più rilevanti di popolazione, di attività ad alta intensità di conoscenza, di ricchezza nazionale».