Istat: aumenta emigrazione italiana, diminuisce immigrazione straniera

[17 giugno 2014]

Il bilancio demografico nazionale 2013 effettuato dall’Istat dice che in Italia ci sono più di 60 milioni di residenti (60.782.668) e 4milioni e 900.000 (8,1%) sono stranieri, una popolazione praticamente a crescita zero, visto l’aumento di  appena 30mila unità (+0,1%), che senza immigrazione sarebbe sotto zero. Infatti aumentano anche gli stranieri che acquisiscono la cittadinanza italiana, facendo così calare la percentuale della popolazione straniera residente

Ma mentre sembrano aumentare coloro che dicono “ognuno a casa sua”, gli italiani rinverdiscono una tradizione plurisecolare e emigrano sempre di più.

Secondo l’Istat in Italia  sono state registrate 514.308 nascite (circa 20.000 in meno rispetto all’anno precedente, -3,7%) e 600.744 decessi (12.000 in meno rispetto al 2012, -2%). Quindi il saldo naturale tra nati e morti è stato negativo per 86.436 unità. Il saldo naturale della popolazione complessiva è negativo in tutta Italia, escluse Campania e Trentino Alto Adige.

La crescita complessiva della popolazione non è comunque uniforme su tutto il territorio nazionale, e viene registrato un accentuato movimento migratorio, sia interno sia dall’estero, verso le regioni del Nord e del Centro.

L’area più popolata del nostro Paese è il Nord-ovest con 16.130.725 abitanti (il 26,5% del totale), seguito dal Nord-est con 11.654.486 abitanti (19,2%), dal Centro 12.070.842 (19,9%), dal Sud 14.167.819 (23,3%) e dalle Isole 6.758.796 abitanti (11,1%).

Il bilancio demografico nazionale 2013  evidenzia che «Il movimento migratorio con l’estero ha fatto registrare, nel 2013, un saldo positivo pari a circa 182.000  unità, in diminuzione rispetto agli anni precedenti».

Se si parla insistentemente di invasione del sud dell’Italia basandoci sulle tragiche immagini che ci vengono dalle coste siciliane, in realtà la popolazione straniera risiede soprattutto al Nord e nel Centro, con la massima concentrazione nel Nord-ovest on 1.702.396 residenti stranieri, cioè il 34,6% di quelli presenti in tutta Italia. Il Nord-est, invece, 1.253.119 cittadini stranieri, pari al 19,2% del totale degli stranieri,  fa registrare la più elevata incidenza di popolazione straniera sul totale dei residenti: 10,8%.

Nelle regioni del Centro si registrano quote analoghe di popolazione straniera sia in termini di incidenza (10,4%) sia di quota sulla popolazione straniera complessiva a livello nazionale (19,9%). Nel Sud e nelle Isole la presenza straniera, seppure in crescita, risulta ancora ridotta: nel Sud si contano 512.173 residenti stranieri (3,6% del totale dei residenti e 10,4 per 100 stranieri residenti in Italia) e nelle Isole 204.567 stranieri (3% del totale dei residenti e 4,2 per 100 stranieri residenti in Italia).

Insomma, l’invasione non c’è, molti dei siriani, eritrei ed altri africani che sbarcano sulle nostre coste non vogliono rimanere in Italia  ed i numeri degli stranieri nel nostro Paese  sono molto più bassi di quelli di altri grandi Paesi europei e si concentrano in particolare a Roma e Milano, che insieme totalizzano quasi il 60% delle iscrizioni dall’estero dei grandi comuni.

Nei 12 grandi comuni con popolazione superiore ai 250.000 abitanti risiedono poco più di 9,2 milioni di abitanti, pari al 15% della popolazione totale. Da sole Roma e Milano contano insieme quasi 4,2 milioni di residenti (rispettivamente 2.863.322 e 1.324.169 abitanti). La presenza straniera é particolarmente marcata, 1 milione e 52.000 cittadini stranieri residenti (il 21,4% degli stranieri), con un’incidenza sulla popolazione totale molto varia: dal 3,1% di Bari al 17,4% di Milano. Eppure, nonostante l’apporto di popolazione straniera, in tutti i grandi comuni il saldo naturale e quindi il tasso di crescita naturale é negativo o molto vicino allo zero.

Per la prima volta, pur rappresentando il 15% del totale dei nati, nel 2013 i nati stranieri in Italia diminuiscono, meno 2.189, rispetto all’anno precedente,.

Le acquisizioni di cittadinanza italiana risultano più numerose nelle regioni ove maggiormente si concentra la presenza straniera: Lombardia (25,9% del totale), Veneto (14,5%), Emilia Romagna (14,1%). Se si considera il tasso per mille stranieri residenti, tuttavia, le regioni con i valori più elevati risultano il Trentino-Alto Adige (34,8%), le Marche (31,9%) e il Veneto (29,1%).

 

Sul sito web http://demo.istat.it, alla voce “Bilancio demografico” sono disponibili i dati del bilancio demografico per ciascun comune italiano.