Nelle case italiane dilapidati 8,7 miliardi di euro, pari allo 0,5% del Pil

Istituita la Giornata nazionale contro lo spreco alimentare (Pinpas) ora bisogna agire

[19 dicembre 2013]

In occasione della presentazione, al ministero dell’Ambiente, del gruppo di lavoro per la definizione del Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare (Pinpas), è stata fornita la triste fotografia che riguarda questo importante tema, collegato al modello di produzione nel settore agro-alimentare, al sistema di distribuzione delle merci, al modello di consumo, fino agli stili di vita dei singoli cittadini.

Gli sprechi alimentari domestici valgono in Italia 8,7 miliardi di euro, pari allo 0,5% del Pil. Ogni famiglia italiana, secondo l’Osservatorio Waste Watcher, butta in media circa 200 grammi di cibo la settimana. Secondo i monitoraggi di Last Minute Market, inoltre, in un anno si potrebbero recuperare in Italia 1,2 milioni di tonnellate di derrate che rimangono sui campi, oltre 2 milioni di tonnellate di cibo dall’industria agro-alimentare e più di 300mila tonnellate dalla distribuzione. E i soli settori agricolo, industriale e distribuzione, contano insieme sprechi alimentari pari allo 0,2% del Pil.

«E’ un paradosso  che mentre aumentano le persone che hanno difficoltà ad accedere alle risorse alimentari, siano sempre più gli sprechi di cibo- ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando – Non bisogna poi dimenticare che il cibo buttato via diventa un costo, un rifiuto: è come se si gettasse l’acqua e l’energia che sono state utilizzate per produrlo».

Da questa realtà parte la strategia contro lo spreco alimentare voluta dal ministero, il cui primo passo è l’istituzione del gruppo di lavoro, composto da Andrea Segrè, dal chimico Vincenzo Balzani, dalla regista Maite Carpio, dall’attore Giobbe Covatta e dalla scrittrice Susanna Tamaro. Questo gruppo di lavoro  dovrà interagire con la Consulta composta da enti, associazioni, organizzazioni e imprese, per la definizione del Pinpas.

«Si tratta di un gruppo eterogeneo con personalità dello spettacolo e della cultura che possono dare un messaggio preciso: diamo più valore al cibo, diamoglielo quando lo dobbiamo acquistare, conservare e consumare» ha concluso Orlando. Un primo step del lavoro effettuato verrà fatto il 5 febbraio 2014 durante la prima edizione della Giornata nazionale contro lo spreco alimentare, che si celebrerà  poi ogni anno nella stessa data.