Riceviamo e pubblichiamo

L’abolizione del Corpo Forestale dello Stato? Ci stanno provando dal 1984

Un “progetto” storico mai sopito, che ha radici lontane

[17 luglio 2015]

abolizione corpo forestale 1

La fissazione di abolire – di fatto – il Corpo Forestale dello Stato è un’idea antica mai sopita, che inizia addirittura nel 1984. E’ da allora che ci stanno provando in tutti i modi. Riporto alcuni articoli di stampa  del tempo (in fotogallery) i quali – meglio di ogni ricostruzione discorsiva – ci danno un’idea di quanto arcaica, pervicace e remota sia storicamente la tendenza politica a mettere fuori gioco il CFS.

La rivista “Airone” attivò una condivisa campagna di pressione culturale e sociale, e per fronteggiare la tendenza “abolizionista” la rivista “Airone” assegnò al CFS l’Airone d’Oro…

Oggi questo gene antico – conservato in apparente ibernazione in tutti questi anni ed ogni tanto nelle more larvatamente riattivato in forme silenti e subdole ma senza successi – è riesploso oggi nella sua totale portata approfittando di una serie di circostanze esterne favorevoli.

E così, quello che è l’antico sogno di molti, finalmente con una dose massiccia di aggiuntiva ed ipocrita demagogia, ed ammantando il tutto con scuse di regole europee ed aspetti economici, si è finalmente potuto esprimere nella sua versione finale. Dal 1984 ad oggi , al di là delle belle chiacchiere – il  “progetto” ormai appare abbastanza chiaro. Si tratta di un programma molto semplice: cancellare – di fatto – sul territorio il Corpo Forestale dello Stato.

Il CFS è una realtà istituzionale unica, che da sempre rappresenta la polizia ambientale primaria a livello orizzontale su tutto il nostro territorio. La stragrande maggioranza dei controlli, anche di grandissimo rilievo, anche verso i devastanti crimini ambientali li ha condotti la Forestale.

Negli ultimi anni, il  livello di inchieste del CFS ha fatto un salto di qualità elevatissimo, mettendo in evidenza la eccezionale gravità della situazione oggettiva dei crimini ambientali sul territorio e – contemporaneamente – collusioni e contiguità impensabili.

Si è trattato di accertamenti a livello orizzontale nel territorio, cioè trasversali rispetto a tutti i reati ambientali (non solo rifiuti, ma anche acque, edilizia ed altro) che hanno coinvolto tutto il CFS come un unico operatore coordinato. Ed è stata questa la grande forza e la grande validità di questo tipo di operazioni, perché si tratta di una forza di polizia statale che agisce simultaneamente  in modo orizzontale sul territorio.

Tutte le operazioni sono state sempre convalidate ed apprezzate dalle magistrature competenti. Azzerare di fatto il Corpo Forestale dello Stato significa, oggi come allora, stroncare inchieste rilevanti, seriali, sistematiche e quotidiane che tendono a preservare il territorio e la salute pubblica dai grandi criminali ambientali. Neutralizzare questa operatività significa lasciare mano libera ai criminali ambientali fino a oggi contrastati dal CFS… anche questa è una realtà oggettiva; approviamo i “delitti ambientali”, ma poi cancelliamo chi deve applicarli.

“Abolendo” di fatto Corpo Forestale dello Stato, i controlli ambientali si azzerano a livello nazionale in modo quasi totale. E  i criminali ambientali hanno bene di che festeggiare, con un danno immane per l’ambiente e per tutta la salute pubblica.  Per questa “abolizione” ci stanno provando dal 1984… Perché? Cui prodest ?

di Maurizio Santoloci, Diritto all’ambiente