La commissaria Malmström esprime serie preoccupazioni per le condizioni dei migranti

Lampedusa, dopo lo scandalo rimossi i dirigenti del Centro d’accoglienza

[18 dicembre 2013]

I venti di protesta per il trattamento riservato ai migranti nel Centro di accoglienza di Lampedusa si alzano alti, fino a coinvolgere direttamente l’Europa, per poi riabbattersi contro lo stesso Cie. Come riporta l’Ansa, Legacoop Sicilia ha infatti appena dato indicazione ai soci di ‘Lampedusa Accoglienza’, la coop che gestisce il centro per migranti, «di rimuovere e rinnovare il management attuale e di avviare immediatamente una migliore organizzazione con altre professionalità».

Le immagini del centro di accoglienza di Lampedusa raccolte dal Tg2 confermano che dobbiamo cambiare il nostro modello di accoglienza – aveva poco prima affermato Cecilia Malmström, commissario europeo per gli Affari interni – sono «sconvolgenti e inaccettabili. Contatteremo le autorità italiane per avere più informazioni e chiederemo che sia fatta piena luce sull’accaduto. Abbiamo già avviato indagini sulle condizioni deplorevoli di molti centri di accoglienza italiani, incluso quello di Lampedusa, e non esiteremo ad avviare un procedimento di infrazione contro l’Italia per assicurare che gli standard e gli obblighi imposti dall’UE siano pienamente rispettati. Le autorità italiane potranno contare sulla nostra assistenza e sul nostro sostegno nella gestione dei flussi migratori solo se garantiranno condizioni umane e dignitose a migranti, richiedenti asilo e rifugiati».

La risposta di Giusi Nicolini, il sindaco dell’isola di Lampedusa, da sempre nota per il suo forte impegno sul fronte della tutela dei migranti, non si è fatta attendere: «Sono mesi che il Comune, gli operatori delle Ong, i giornalisti di tutto il mondo, denunciano le condizioni incivili e disumane del Centro. Nemmeno il naufragio del 3 ottobre è servito a riconsiderare il suo utilizzo, prevedendovi la sosta temporanea dei migranti con trasferimenti rapidi verso la terraferma. L’Europa ha dato centinaia di milioni di euro al nostro Paese per migliorare l’accoglienza ma, come ha dichiarato oggi la commissaria Cecilia Malmstrom, se non saremo in grado di ripristinare umanità e decoro, verremo sanzionati. Nell’agenda del 2014 il Parlamento deve inserire tra le priorità la revisione della legge Bossi-Fini-Maroni e pianificare la spesa dei fondi che ci ha dato l’Unione Europea con efficienza, trasparenza e partecipazione degli enti locali sul cui territorio si trovano le strutture destinate ai migranti. Basta perdersi in sterili dispute verbali – ha concluso il sindaco – occorre dimostrare indignazione con i fatti, cominciando dall’assumersi, tutti, la responsabilità di cambiare radicalmente il sistema dell’accoglienza in questo Paese».