“Lampedusa. Piacere di conoscerci” Un festival per il turismo responsabile e i diritti umani

[21 giugno 2013]

Quale luogo migliore di Lampedusa, isola in mezzo al Mediterraneo, luogo magico per i turisti, approdo per tanti disperati in fuga dall’Africa, per parlare di diritti umani e discutere di turismo responsabile? Dal 22 al 29 giugno si tiene “Lampedusa. Piacere di conoscerci. Festa del turismo responsabile e dei diritti umani”, organizzata da Aitr (Associazione Italiana Turismo Responsabile) e Amnesty Iternational, con Arci, Legambiente, Ibby Italia, l’Ecpat e Cts, Coinvolti anche Cospe e Istituto Paralleli.

Originale il programma: va dalle visite guidate (la riserva naturale, la Spiaggia dei conigli gestita da Legambiente, i centri per il recupero delle tartarughe marine), di incontri (come quello con Franco Tuccio, che utilizza il legno dei barconi dei migranti per creare oggetti d’arte), di uscite in gommone per godere le bellezze dell’Area marina protetta e avvistare delfini e tartarughe. Fatto di prodotti e cucina tipici, di workshop, seminari ma anche giochi in spiaggia sui diritti dei migranti, sul dialogo tra culture, e sul turismo responsabile. Tante ragioni in più per andare a Lampedusa.

Il programma di “Lampedusa. Piacere di conoscerci” è stato presentato nei giorni scorsi  alle Legacoop a  Roma e Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International, ha spiegato che «Questa manifestazione è il frutto di tanti semi che dal 2006, da quando abbiamo messo piede sull’isola, sono stati gettati. Qui la solidarietà è insita nella stessa natura dell’isola, posta al centro del Mediterraneo e ammantata da mille problemi: di natura economica, sanitaria, umanitaria. Amnesty cerca di costruire con l’isola e i suoi abitanti un programma di azioni nel tentativo di risolvere le mille emergenze che quotidianamente si palesano. Anche in questa occasione, le iniziative che intraprenderemo saranno rivolte ai bambini e ai loro genitori, ai rappresentanti della vita civile e, in generale, a tutti gli operatori con incontri, dibattiti e laboratori».

Il presidente dell’Aitr, Maurizio Davolio, ha evidenziato che «Lampedusa è interessata, durante l’anno, da due flussi: quello turistico e quello migratorio. Come dire, uno gioioso e uno sofferente, ma che entrambi coinvolgono la popolazione locale la cui solidarietà è divenuta simbolo di un modo di essere naturale e non certo artificiale». L’Aitr il 27 giugno organizzerò con Amnesty International un importante Convegno sul turismo responsabile e i diritti umani.

A curare la parte ambientale dell’iniziativa sarà Legambiente che a Lampedusa si sente di casa, visto che gestisce la riserva della Spiaggia dell’isola dei Conigli, ritenuta la più bella spiaggia del mondo, e che il sindaco Giusy Nicolini fa parte del suo direttivo nazionale.

Sebastiano Venneri, responsabile mare del Cigno Verde, ha detto che  “Lampedusa. Piacere di conoscerci” «E’ un appuntamento corale che ci dà l’occasione di presentare l’aspetto migliore dell’Isola. Dopo anni difficili, di grande conflittualità, riteniamo oggi di aver sconfitto l’abusivismo e il degrado che nel passato hanno cercato di mettere le mani su quei luoghi e abbiamo saputo coniugare il buon turismo con elementi di straordinaria naturalità come la nidificazione delle tartarughe. Oggi, possiamo affermare che hanno avuto ragione gli abitanti che hanno eletto sindaco la persona che ha gestito con sapienza per tanti anni quella spiaggia e che più di altre ha saputo scommettere su uno sviluppo di qualità. Gli appuntamenti saranno diversi e spazieranno da visite in luoghi insoliti ad incontri con le diverse rappresentanze della comunità locale».

A proposito di ambiente in pericolo, Laura Ravazzoni, del Centro Turistico Studentesco, ha ricordato l’attentato che ha vandalizzato il centro recupero tartarughe di Linosa: «Un atto che annulla l’attività dei nostri volontari e che non trova giustificazione alcuna. Abbiamo sempre svolto attività di tutela dell’ambiente e dello sviluppo turistico e continueremo a farlo. La manifestazione rappresenterà l’occasione per riproporre le nostre tematiche e soprattutto per riaffermare il nostro operato».

Il clima comunque sembra ottimo e tutte le associazioni impegnate nell’iniziativa affronteranno tematiche diverse che trovano la sintesi in un programma unico di eventi. Carlo Testini, coordinatore Nazionale per le politiche culturali dell’Arci, ha spiegato che «La manifestazione rappresenterà l’ultima fase del progetto “Mediterranean Networking: step one Lampedusa” della rete italiana della Fondazione Anna Lindh, iniziato nel 2012. “Nel corso della manifestazione, ha dichiarato, terremo una serie di laboratori che avranno come obiettivo principale quello di mettere a punto gli strumenti più idonei da utilizzare quando occorre far ricorso ad un dialogo comune fra culture diverse. La Fondazione Anna Lindh è organizzata in reti nazionali e questo progetto che viene portato all’interno del programma, coinvolgendo gli aderenti alla rete italiana tende, in pratica, a costruire percorsi su temi specifici che sull’Isola sono molto importanti e che spaziano dalla progettazione europea all’informazione, passando per l’arte e la gastronomia».

Ibby Italia che porterà sull’Isola un primo quantitativo di libri occorrente per dar vita ad una Biblioteca per ragazzi: «Quando abbiamo presentato il progetto, dopo essere venuti a conoscenza che sull’Isola vivevano 600 bambini di nazionalità italiana che non avevano mai avuto cognizione di cosa fosse una biblioteca – ha detto Deborah Soria, vice Presidente dell’organizzazione – si è palesata la consapevolezza che a Lampedusa non ci sono ancora neanche strutture di accoglienza pensate per i minori in arrivo che trattati, contro ogni convenzione, indistintamente al pari degli adulti. Una biblioteca, centro dedicato all’infanzia e agli strumenti per lavorare con i minori è stato accolto con il favore e l’entusiasmo di tutti i nostri partner internazionali».

A proposito di bambini e diritti, l’apporto di Ecpat, che organizzerà un convegno su “turismo e diritti dei minori” e porterà una mostra sulla Cambogia, è da sempre impegnata contro lo sfruttamento sessuale dei minori nei viaggi e nel turismo. Yasmin Abo Loha, coordinatrice della sezione italiana dell’Ong, ha parlato di «Esperienza di qualità e di un modo nuovo di affrontare certe tematiche. La realtà di Lampedusa costituirà motivo per iniziare un nuovo percorso di sensibilizzazione per affrontare il nostro problema».