L’adesione laica di Legambiente alla giornata di riflessione e digiuno chiesta da Papa Francesco

L’arcobaleno deve sventolare prima della tempesta in Siria e nel Medio Oriente

Appello alla Rai di Tavola della pace e Articolo 21 per un’informazione corretta

[5 settembre 2013]

«Noi andiamo ad Assisi», ha detto Flavio Lotti coordinatore della Tavola della pace. «Sabato 7 settembre ci uniremo alla Veglia di preghiera convocata da Papa Francesco per scongiurare l’estensione della guerra in Siria e in Medio Oriente, perché alla guerra non si aggiunga altra guerra devastando il mondo intero. Andiamo ad Assisi portando la grande bandiera della pace con i colori dell’arcobaleno che ha accompagnato tante marce Perugia-Assisi. Una bandiera che è il simbolo di tutte quelle donne, quegli uomini e quelle istituzioni che da lungo tempo cercano con ostinata determinazione di operare per la pace. Alle 18.30 renderemo omaggio a San Francesco, il Santo della pace, incontrando i frati del Sacro Convento e poi ci recheremo a Santa Maria degli Angeli per partecipare alle 21.00 alla veglia di preghiera indetta dal Vescovo di Assisi, mons. Domenico Sorrentino».

Secondo Lotti «L’arcobaleno deve sventolare prima della tempesta Facciamo nostro l’appello di Papa Francesco perché “il grido della pace si levi alto” e invitiamo tutti i cittadini e le istituzioni ad appendere la bandiera della pace alla finestra della propria casa, del proprio ufficio, della propria scuola».

Papa Francesco ha detto: «L’umanità ha bisogno di vedere gesti di pace» e Lotti sottolinea: «Se tutti gli italiani decideranno di esporre la bandiera della pace, ad accorgersene sarà il mondo intero. La pace è in serio pericolo e mai come in queste ore è necessario ribadire che la pace è responsabilità di tutti e tutti, senza distinzioni, devono sentirsi coinvolti. Per questo abbiamo bisogno che gli italiani siano messi nelle condizioni di capire cosa sta succedendo e essere protagonisti di una grande mobilitazione internazionale per la pace. Flavio Lotti e Beppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, si rivolgono soprattutto alla Rai alla quale chiedono che «ci sia una grande attenzione per tutte le attività che si svolgeranno il 7 settembre e che, accanto alle prime iniziative già in atto, ci sia l’apertura di alcune indispensabili finestre di approfondimento sulla guerra in Siria, in Medio Oriente e gli inquietanti sviluppi che si prospettano».

Anche Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente e Rossella Muroni, direttore generale del Cigno Verde annunciano che «Legambiente parteciperà alla giornata di riflessione e digiuno di sabato prossimo per la pace in Siria lanciata dal Papa. Raccogliamo l’invito del Pontefice a mobilitare le coscienze perché la pace torni ad essere una speranza concreta in Siria. È un impegno etico, a cui la nostra associazione non può rimanere insensibile. L’invito di Papa Francesco rappresenta per noi un’ulteriore giustissima sollecitazione “globale” alla riflessione sui valori della pace, le perverse ragioni della guerra e quelle della convivenza su questa terra. La nostra è un’adesione laica ma non per questo meno convinta. Crediamo fermamente che la guerra in Siria ci riguardi tutti e che la questione vada affrontata anche dal nostro governo con una consapevolezza e un’attenzione di gran lunga maggiori rispetto a quelle manifestate finora. Non possiamo rimanere in silenzio di fronte al permanente stato di violenza e di sofferenza che colpisce oggi troppe aree del globo, e in modo particolarmente efferato la Siria. I morti siriani, gli equilibri mediorientali, il rispetto delle convenzioni internazionali, le “linee rosse” di Washington o di Mosca sono un problema anche nostro. Non facciamo finta di dimenticarcelo. In Siria il massacro ha preso proporzioni enormi e occorre evitare al più presto che continui. Serve un cessate il fuoco immediato e l’avvio di un nuovo anche se difficile dialogo per costruire la pace. Il Papa giustamente invita tutti, credenti di tutte le fedi e non, a fermarsi per un giorno nella condivisione di questa consapevolezza».

Giulia Rodano scrive sul sito di Articolo 21: «Digiunerò e pregherò sabato 7 settembre. Parteciperò al giornata mondiale contro la guerra a cui ci ha invitato Papa Francesco. Sono contenta di poter digiunare e anche pregare sabato. Sono contenta di una Chiesa che chiede di pregare. Finalmente una chiesa che chiede ai credenti di tutte le fedi quello che Chiese e credenti possono fare, senza ingerire e senza imporre comportamenti. Una Chiesa che cerca di testimoniare, di parlare di speranza. Parteciperò perché finalmente si torna a dire che la guerra non serve, che l’uso delle armi non può che aggiungere tensione a tensione, problemi a problemi, morte a morte. Finalmente si torna a dire che non si possono portare pace e democrazia con le bombe e gli “attacchi mirati”, che non c’è altra strada oltre le soluzioni politiche e concordate dei conflitti. In Siria non si deve intervenire non solo perché non esistono le condizioni giuridiche, di diritto internazionale per farlo. Non solo perché non c’è “l’egida dell’Onu”, non solo perché non sono state mostrate prove incontrovertibili delle responsabilità per l’uso delle armi chimiche, ma perché se c’è una cosa che abbiamo imparato in questo primo decennio del secolo è che l’intervento militare non serve, aggrava i problemi e copre il terreno di macerie. Ma mi dispiace che ancora la sinistra e le forze di progresso, soprattutto quelle che governano, non siano, loro, in grado di affermare che la guerra è inutile. Riesce solo a dire che si, si deve fare la guerra, ma poco; guerra si, ma “limitata e proporzionata”. Forse la titubanza di Obama rappresenta una dimostrazione di saggezza. Certo è meglio di Bush. Purtroppo la prudenza non basta più. Occorrerebbe il coraggio, che invece Papa Francesco ha avuto. Affermare con forza che occorrono gesti di pace, occorre cercare il confronto e il negoziato, che le armi non si possono far tacere con altre armi. Che un po’ di profezia serva per farci ricominciare a pensare e dire cose di sinistra?»

Per altre info: http://www.perlapace.it/