Contrasto al lavoro minorile, in Toscana best practices

Lavoro minimo per tutti, ma non per i bambini. La Provincia di Pisa fa scuola all’Onu

[21 giugno 2013]

La Provincia di Pisa lavora da tempo in campo sociale sugli obiettivi strategici dell’occupazione,  del dialogo e dei diritti nel lavoro, affinché ogni donna e ogni uomo possano accedere a un lavoro dignitoso e produttivo, in condizioni di libertà, uguaglianza e sicurezza, in modo che anche i bambini possano vedere ridotta la possibilità di cadere vittime dello sfruttamento.

Questa esperienza ultradecennale sulle buone pratiche nelle politiche di tutela dei diritti dei bambini e contro la dispersione scolastica è stata riconosciuta dall’Onu, che ha invitato la Provincia, per il secondo anno consecutivo, alla Conferenza Internazionale del Lavoro (102ª sessione dei delegati di 185 Stati membri dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, Agenzia specializzata delle Nazioni Unite).

«31629 studenti e 1633 insegnanti, in un decennio hanno collaborato con la provincia nella lotta allo sfruttamento del lavoro minorile e contro la dispersione scolastica- ha dichiarato l’assessore provinciale all’istruzione Miriam Celoni, intervenuta nei giorni scorsi alla 21ª Conferenza del Programma Internazionale per l’Eliminazione del Lavoro Minorile (Ipec), a Ginevra- Siamo consapevoli che molti bambini lavorano per sostenere le loro famiglie, oggi più di ieri a causa delle nascenti nuove povertà per difetto del mercato del lavoro o incapacità reddituale della famiglia di appartenenza. Tuttavia, quando i bambini sono costretti alle più pericolose forme di lavoro, quando poi perdono la scuola, quando la loro salute è a rischio e il benessere alterato, questo è inaccettabile. Le azioni delle autonomie locali devono allora essere velocemente adottate per affrontare questa situazione e per impedire che ciò accada».

Diffondere l’informazione sulla piaga del lavoro minorile è fondamentale per evitare la diffusione di forme di sfruttamento.  Esistono già numerosi strumenti e iniziative per ispirare e motivare i bambini di tutte le età, dalla scuola primaria fino all’università, sul tema del lavoro minorile. «L’impegno della provincia di Pisa ha portato a centinaia di migliaia di bambini la conoscenza del fenomeno e tra questi ragazzi, alcuni hanno trovato il coraggio per denunciare l’abuso di cui sono stati vittima- ha aggiunto Celoni- L’istruzione è una parte fondamentale di qualsiasi sforzo efficace per eliminare il lavoro minorile. Sono molte le interconnessioni causa del lavoro minorile, ma nessun fattore può però spiegare pienamente la sua persistenza e, in alcuni casi, la crescita.

La nostra esperienza dimostra che una combinazione di crescita economica, con il rispetto delle norme del lavoro, l’istruzione e la protezione sociale universale, insieme a una migliore comprensione dei bisogni e dei diritti dei bambini, porta una significativa riduzione dello sfruttamento minorile». Il programma presentato dalla provincia al “Parlamento internazionale del lavoro”, è stato definito unico al mondo per qualità ed efficacia e sarà oggetto di dibattito come “best practices” alla Terza Conferenza Mondiale sulle peggiori forme di Lavoro Minorile, che si terrà a Brasilia dall’8 al 10 ottobre 2013.

«La nostra proposta rimane quella di collaborare con i partner nazionali e internazionali per aumentare la conoscenza del lavoro minorile e la necessità per i giovani di partecipare efficacemente, tramite l’istruzione, alle azioni e discussioni sul tema. Il progetto globale deve necessariamente coinvolgere le reti locali del settore dell’educazione, le parti sociali, le organizzazioni della società civile e altri, al fine di rafforzare le capacità dei partner istituzionali che otterranno nuova vitalità per assicurare un presente e un futuro migliore al nostro pianeta», ha concluso Celoni.