Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Libia. L’unico modo possibile per far cessare le stragi nel Mediterraneo

Una lettera aperta al presidente del consiglio dei ministri

[15 settembre 2014]

Alla luce dell’ennesima strage di migranti in mare, stavolta al largo della Libia.

 

Signor Presidente del Consiglio dei Ministri,

l’unico mondo possibile per far cessare le stragi nel Mediterraneo è riconoscere a tutti gli esseri umani il diritto di muoversi liberamente sull’unico pianeta patria comune dell’umanità intera.

A tutti gli esseri umani, ed a maggior ragione a coloro che sono costretti dalla guerra, dalle dittature e dalla fame ad abbandonare le proprie case, deve essere consentito di giungere in modo legale e sicuro in paesi in cui la loro vita sia salva, in cui possano vivere dignitosamente.

L’Unione Europea ed i paesi che ne fanno parte, ed in primo luogo l’Italia, abroghino tutte le infami misure razziste che causano da anni tante stragi nel Mediterraneo, ed accolgano degnamente tutti gli esseri umani; e non solo consentano a tutte le persone di entrare in modo legale e sicuro nel nostro paese e nel nostro continente, ma organizzino anche adeguati servizi di trasporto pubblici e gratuiti per salvare le vite dei profughi oggi abbandonati tra gli artigli di poteri schiavisti, terroristi, totalitari, guerrieri, mafiosi.

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Si ricordi, signor Presidente del Consiglio dei Ministri, di quanto è scritto nella Costituzione della Repubblica Italiana: all’articolo 2: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo…”; all’art. 10: “… Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica…”; all’art. 11: “L’Italia ripudia la guerra…”.

Abroghi l’Italia le misure razziste che tante stragi hanno provocato.

Torni l’Italia ad essere umana.

Salvare le vite: è il primo dovere.

 

Peppe Sini, responsabile del “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani”