L’Italia vista da Festambiente: affaticata, ma che non ha perso la speranza

[12 agosto 2013]

Sembra un Paese più attento e pacifico, più multietnico e disposto a comprendere quello che circola nella 25esima Festambiente a Rispescia, dove si ripete il miracolo di un’associazione che riesce a fare, con il volontariato, la fatica e la passione, quel che ormai sempre più spesso non sono più in grado di fare le forze politiche.

Non sarà un caso se, mentre le feste di partito diminuiscono e si rattrappiscono, svuotate di ideali e riempite di grossi sponsor sempre più taccagni causa crisi e troppa attenzione della magistratura, le “Festambiente” in Italia si moltiplicano, figlie indipendenti e sbarazzine della mamma grossetana che ormai è diventata una matrona di consolidata presenza, ma sempre pronta a salire in bici per andare alla spiaggia o nuotare fino al relitto della Costa Concordia al Giglio.

In questo brulicante attendamento tra verde e musica e polvere la crisi si sente, è palpabile, si vede nelle nuove abitudini e consumi più parchi della gente, ma il miracolo di un’associazione che riesce autonomamente a mettere in piedi quel che visto da fuori sembra impossibile si ripete ogni giorno, con un’impressionante fila di eventi alla quale è difficile stare dietro, con una presenza dell’Italia giovane e dell’Italia “virtuosa” che ormai è difficile vedere altrove, con una mescolanza di generazioni che stupisce, con una civiltà che va ben oltre le posate in mater.Bi riciclabili e che è segnata nei visi stanchi delle molte ragazze e ragazze volontari, nella spossatezza di Angelo Gentili e del suo staff che ogni anno ripetono questo miracolo maremmano ed italiano.

E’ questa nuova diversità che attira a Festambiente personalità della politica e della cultura che si trovano a confrontarsi con l’atteggiamento informale e “poco rispettoso” di un’associazione che mischia civismo e denuncia, sberleffo e buone pratiche, lo spazio bambini con la cultura “alta”, la legge sulla bellezza con la valorizzazione del latte di asina dell’Amiata, il gelato biodinamico e “Ubuntu”, la risposta africana ed equosolidale alla Coca Cola.

Festambiente sembra il miraggio agostano dell’Italia che potrebbe essere, quella che ogni sera emerge dall’aria vibrante di caldo dei campi di Rispescia, affaticata ma che non molla, che vuole spiegazioni e ne dà, che si diverte e denuncia, che suda e sorride, l’Italia perbene, stanca ma che va avanti con un altro passo verso il futuro.

Un’Italia con un orizzonte che si vede da questo pezzo di Maremma, un’Italia con il cielo ancora stellato, il profumo di cibo buono e le cicale che friniscono nell’agosto maremmano. Un’Italia che si diverte e canta, un’Italia che pensa e discute.

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