Quando l’odio corre sul web, come contrastare l’hate speech

Incontro con Cospe e il progetto europeo Bricks all’Internet Festival di Pisa

[5 ottobre 2016]

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All’Internet Festival “Forme di futuro”,  iniziato oggi a Pisa di Pisa, dove di celebreranno i 30 anni di internet, si parlerà anche di hate speech, l’odio on line sempre più esteso attraverso il quale «si diffondono on line discorsi di istigazione all’odio nei confronti di una persona o di un gruppo di persone, basate sull’origine nazionale o etnica, colore, lingua, religione, disabilità, sesso, genere o altra caratteristica o status».

Il 9 ottobre l’hate speech sarà infatti al centro dell’incontro “#SilenceHate. Quando l’odio corre sul web”, ospitato a partire dalle  10,30 dalla Scuola Superiore Sant’Anna e organizzato  da Cospe onlus nell’ambito del progetto europeo Building Respect on the Internet by Combating Hate Speech (Bricks), per esplorare il fenomeno dal punto di vista legale, giornalistico, psicologico ed etico

Al Cospe spiegano che «L’odio online è un fenomeno complesso che ha radici culturali e sociali profonde e pone nuovi interrogativi e sfide alla questione della libertà di espressione sul web e non solo. Le responsabilità e il ruolo dei provider e dei media, le strade giuridiche e le iniziative educative delle scuole saranno dunque le questioni principali affrontate dagli esperti a partire dai risultati del progetto europeo Bricks. Il progetto, in due anni di vita, ha infatti promosso ricerche su giornalismo e migrazioni e percorsi di educazione ai media in Italia, Germania, Repubblica Ceca e Belgio realizzando un report sulla situazione relativa ai discorsi di odio nei quattro Paesi, moduli didattici per le scuole e un decalogo per community e social media manager per gestire i discorsi di odio on line. Tutti i materiali sono disponibili on line»).

Cospe ha condotto in Italia la ricerca “L’odio non è un’opinione”, che è stata presentata a marzo scorso, un’indagine durata  9 mesi e che ha messo in risalto le problematiche di gestione delle community e del lavoro giornalistico ai tempi del web: dalla libertà di espressione alla necessità di regolamentazione, dal ruolo dei giornalisti a quello dei social media manager, dall’obiettivo di informare a quello di coinvolgere e le soluzioni diverse da parte delle redazioni, in una fase di sperimentazione contraddistinta da una difficoltà di adattamento alla dimensione digitale.

La ricerca ha coinvolto 4 direttori e caporedattori di Fan Page, Il Tirreno, l’Espresso, Il Post, 3 staff incaricati di community management, Il Fatto Quotidiano, Repubblica, La Stampa), 3 esperti di social media strategy, 3 blogger di testate nazionali, 2 esponenti di associazioni attive nel settore media e immigrazione (Ansi  e Carta di Roma), 2 organismi pubblici di tutela (Oscad  – Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori  e UnarR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali).

Il modulo didattico, composto da 13 unità, è invece il frutto di un percorso partecipativo con diversi gruppi di stakeholder come insegnanti, attivisti rom e di seconda generazione, giornalisti e esperti del web; attraverso una formazione che ha coinvolto educatori ed educatrici di Emilia-Romagna e Toscana e da una sperimentazione sul campo realizzata in cinque scuole secondarie dell’Emilia-Romagna e della Toscana per un totale di 580 studenti coinvolti.

Il panel di Pisa, moderato da Sara Cerretelli di Cospe, parte proprio «dalle analisi e dai dati emersi, dai diversi scenari europei a confronto e dalle proposte concrete che ne sono scaturite per guardare avanti e non farsi sorprendere o cogliere impreparati a gestire gli effetti collaterali della Rete ma attuare quelle promesse di partecipazione e libertà che ne sono costitutive».

Il panel sarà moderato da Marco Pratellesi – Caporedattore l’Espresso on line

Interverranno:

Giovanni Ziccardi  Professore di Informatica Giuridica dell’ Università degli Studi di Milano

“ L’evoluzione dell’ hate speech online”

Sven Gantzkow Social media manager di WDR.de “ Esperienze di community management nelle redazioni per contrastare l’hate speech online

Klara Kalibova  – Direttrice di IUSTITIA “Il punto di vista delle vittime: buone pratiche per reagire all’ hate speech online”

Daniel Bonvoisin Esperto di educazione ai media di Média Animation “Quale approccio alla libertà di espressione per l’educazione ai media nel contesto dell’hate speech online ?”

Martina Chichi – Associazione Carta di Roma “Il ruolo dei media e le responsabilità del giornalismo”