L’orto in cucina: viaggio nei ristoranti a metro zero, da Milano alla Sicilia

[29 ottobre 2013]

Francesca Pedico, di architetturaecosostenibile.it, ci racconta che «a Milano ha aperto un ristorante che serve in tavola i prodotti bio dell’orto coltivato accanto, insomma un “chilometro zero” alla lettera. Oltre all’idea “dell’orto con cucina”, il locale mette a disposizione biciclette per passeggiate lungo il fiume».

Materie prime a “metro zero” sulla tavola di un ristorante dotato di un rigoglioso orto: finora li avevamo visti solo ad Amsterdam nel 2001 con la riqualificazione di una serra in vetro del 1921 e a Manhattan al sesto piano di un grattacielo munito di un sistema di piante verticali capaci di offrire prodotti biologici freschi per 10 mesi all’anno. Ma l’orto in città arriva anche in Italia attraverso accordi tra ristoratori e coltivatori diretti. A Milano, grazie alla cucina dello chef Alice Delcourt, apre il suggestivo ristorante Erba Brusca situato sull’Alzaia Naviglio Pavese.

Il ristorante, precedentemente una tipica casa di ringhiera alla periferia della città, è stato originalmente ristrutturato dal giovane team di architetti dello Rga Studio che hanno riprogettato centottanta metri quadrati di locale e cento metri quadrati di orto e giardino, donando all’insieme un’atmosfera d’altri tempi seppur in chiave moderna.

Il locale a “metro zero” presenta due sale interne dalle linee sobrie ma accoglienti. Nella sala più grande, per esporre le numerose bottiglie di vini locali, è stato utilizzato uno scaffale in larice composto da una serie di ripiani che imitano l’accatastamento di cassette per la frutta, il bancone e la boiserie, invece, sono rivestiti in ferro zincato e le luci, infine, sono state realizzate con cavi colorati disposte su carrucole e damigiane dismesse.

Gli arredi sono principalmente in legno, lasciando intatto il suo colore naturale con qualche accenno al rosso su alcune sedie, sulle gambe dei tavoli e sulle linee degli infissi.

Oltre all’orto dove sono coltivati prodotti biologici, l’esterno presenta due verande. La più piccola è ombreggiata da alte piante di bambù , mentre quella più grande, sotto un pergolato in legno naturale, si affaccia direttamente sull’orto. La zona relax si adagia direttamente sulle sponde del fiume. Oltre ad piccolo parco giochi nel giardino, i bambini vengono intrattenuti da tate professioniste che li accompagnano nell’orto per piccole “lezioni” sulle diverse specie di piante coltivate o di alberi da frutta. Alla fine a ciascun bambino viene regalata una piantina da coltivare a casa.

Oltre al concetto di “orto con cucina”, per avere direttamente in tavola garanzia su prodotti biologici a chilometro zero, il ristorante mette a disposizione dei suoi clienti delle biciclette per escursioni e passeggiate lungo il fiume.

L’idea di coltivare prodotti e portarli direttamente in tavola consente sicuramente lo sviluppo dell’economia locale ed affascina anche per la possibilità di distaccarsi dal caos milanese e rilassarsi nella natura, in un ambiente familiare e senza l’obbligo di allontanarsi dalla città, ma basta semplicemente raggiungere la periferia (magari lasciando l’auto a casa), per ritrovare la quiete e la genuinità che può offrire un agriturismo di campagna.

Ed anche in Sicilia nella Frazione Piano S.Paolo del Comune di Caltagirone (nel Bosco di S.Pietro) abbiamo un esempio di Ristorante a… Metro Zero: la Cooperativa Sociale Agricola “Terra Nostra” che nasce con l’intento di sperimentare percorsi d’inclusione sociale per le fasce più deboli. L’iniziativa prende forma dall’esperienza di operatori che lavorano nella salute mentale. Dopo anni di lavoro svolti con utenti psichiatrici, utilizzando modalità diverse d’intervento socio-psico riabilitativo fondate sul lavoro e sul ripristino delle autonomie sociali, si è potuta constatare la potenzialità di alcune attività riabilitative quali il giardinaggio (pulizia del verde, cura di alberi da frutta, coltivazione di ortaggi e relativa raccolta e vendita).

In questo territorio molto è stato sperimentato riguardo il sociale e quindi  esiste un terreno fertile adatto ad accogliere nuove proposte d’intervento che spostino l’attenzione sia su attività innovative sia sul ripristino di quelle tradizionali. Spesso l’handicap è conseguenza dello stigma più che una conseguenza della stessa malattia, pertanto la riabilitazione è da intendere come un intervento multidisciplinare, attraverso il quale ogni persona possa riappropriarsi della sua storia ed essere protagonista della propria progettualità. Il recupero di una dimensione di vita normale (abitativa, sociale e soprattutto lavorativa) è il passaggio fondamentale per un corretto ed efficace processo di riabilitazione.

E da qui La “Camera con Orto” che  offre ai viaggiatori-viadanti una vista le cui finestre si aprono sull’orto arredato di zucchine, basilico, melanzane, frutta profumata e quant’altro la stagione offre. La filososia che si segue e’ quella del km zero, anzi del metro … zero! Camera con orto ispira, quindi,  il suo stile alla declinazione più fresca ed essenziale della cucina mediterranea. Fanno da cornice alla idea di accoglienza la macchia mediterranea, la riserva orientata del Bosco di Santo Pietro, i campanili barocchi della città di Caltagirone, la solidarietà e l’inclusione lavorativa. La cucina siciliana a Metro 0 di camera con orto, sublimata da un raffinato chef, a base di prodotti coltivati in loco dalla cooperativa sociale “Terra Nostra” con salumi e carni provenienti da allevamenti allo stato brado, formaggi storici siciliani è un trionfo di colori, sapori,odori, che una volta conosciuti, sarà difficile dimenticare, assieme al vino di qualità per ogni portata, con vini selezionati, antipasti e grigliate miste di carni genuine.

L’iniziativa vede promotore Andrea Nicosia con Ignazio Manenti, Nando Grasso, Giusy meli, Giovanni Palazzolo, Walter Cinnirella, Giuseppe Leonardi e Daniele Agolino.

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