Dall’Università di Pisa un’analisi dei Ted Talks tenuti fra il 2010 e il 2015

L’umorismo fa bene alla comunicazione della scienza

«Autoironia, umorismo e ricchezza di parti narrative permettono ai relatori di suscitare reazioni di simpatia o empatia da parte dell’audience»

[15 dicembre 2017]

I Ted Talks sono un genere di comunicazione dove i temi scrupolosamente indagati dalla scienza (e non solo) devono essere presentati al grande pubblico tramite interventi snelli ma capaci di veicolare messaggi complessi, catturando al contempo l’attenzione degli astanti: un intervento insomma a metà strada fra una lezione universitaria e una conferenza, che riflette anche degli influssi del Web per gli aspetti multimodali e l’ampia fruibilità su una piattaforma globale. Ed è proprio analizzando il modello di comunicazione nei Ted Talks che la ricercatrice dell’Università di Pisa Elisa Mattiello ha potuto confermare un’intuizione importate: l’umorismo è importante per comunicare la scienza.

Mattiello ha analizzato i Ted Talks di ambito medico-scientifico tenuti fra il 2010 e il 2015 in una ricerca pubblicata sull’International Journal of Language Studies, concentrandosi in particolare su tre aspetti: la ridotta tecnicità dei contenuti e del lessico, l’utilizzo di un registro informale tipico della conversazione, incluso il tono umoristico, e l’uso della narrazione, attraverso esperienze o aneddoti personali, per introdurre gli argomenti specialistici.

«Nei Ted Talks i relatori usano raramente la terminologia medica o scientifica, se non accompagnata da spiegazioni o parafrasi e questo per comunicare anche ai non specialisti e ridurre la distanza con l’ascoltatore – spiega Mattiello – i Ted Talks sono inoltre ricchi di parti narrative che permettono ai relatori di suscitare reazioni di simpatia o empatia da parte dell’audience, una loro peculiarità è poi l’umorismo, che può derivare da elementi di incongruenza, da autoironia e che soprattutto è utilizzato per alleggerire le tensioni derivanti da argomenti seri, delicati, come patologie o malattie. Queste caratteristiche – conclude la ricercatrice dell’Ateneo pisano – hanno contribuito ad affermare il successo dei Ted Talks sia verso il grande pubblico sia verso gli specialisti e in particolare l’umorismo emerge come uno strumento di attrazione e persuasione, capace di confermare, anche rispetto ad una audience di esperti, la competenza del relatore e la sua familiarità con gli argomenti trattati».