È morto Giampiero Maracchi, climatologo di fama internazionale. Il cordoglio del LaMMA

«Per tutti noi è stato un maestro e un punto di riferimento, uno scienziato con cui avere un confronto franco e leale»

[12 marzo 2018]

Domenica 11 marzo è venuto a mancare il professor Giampiero Maracchi, scienziato e climatologo di fama internazionale. E’ stato un grande divulgatore della scienza del meteo e del clima e tra i primi a parlare di cambiamenti climatici in Italia ben prima degli anni 2000.

Oltre ad essere docente di Climatologia presso l’Università degli Studi di Firenze, il professor Maracchi è stato fondatore e direttore dell’Istituto di Biometeorologia del CNR;  ideatore del Master in Meteorologia e Climatologia Applicata dell’Università di Firenze; fondatore e direttore del Regional Meteorological Training Centre della World Meteorological Organization di Ginevra. Dal 2014 era il Presidente della prestigiosa Accademia dei Georgofili.

Il professor Maracchi è stato anche il fondatore del Consorzio LaMMA. Il LaMMA nacque infatti nel 1997 grazie alla sua idea di utilizzare dei  finanziamenti europei per creare a Firenze, insieme alla Regione Toscana, un Laboratorio di Meteorologia e Modellistica Ambientale. Guidò con passione e lungimiranza le sorti di quel primo gruppo di ricercatori che chiamò a lavorare con lui nel primo LaMMA; molti dei quali lavorano qui ancora oggi, compreso l’attuale Amministratore Unico Bernardo Gozzini. Del LaMMA Maracchi fu il Presidente del Comitato Scientifico per molti anni, seguendone gli sviluppi fino alla definitiva costituzione nel 2009 dell’attuale Consorzio tra Regione Toscana e Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Lo ricorda così Bernardo Gozzini: “Il professore aveva creduto fin dall’inizio nell’idea di realizzare insieme alla Regione Toscana un Laboratorio per la meteorologia e la climatologia proprio a Firenze che è stata la culla della meteorologia fin dall’Accademia del Cimento, come amava ricordare lui.  E’ stato anche grazie alla sua passione, alla sua volontà, alla sua caparbietà se è stato possibile realizzare e consolidare il Consorzio LaMMA insieme al CNR.  Amava moltissimo il suo lavoro e metteva un grande entusiasmo in tutto quello che faceva. Si aggiornava continuamente, era una fucina continua di idee e progetti,  e regalava sempre nuovi stimoli a quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare al suo fianco. Per tutti noi è stato un maestro e un punto di riferimento, uno scienziato con cui avere un confronto franco e leale, fatto anche di discussioni forti e accese ma sempre nel pieno rispetto dell’altro. La sua passione, il suo entusiasmo e gli scambi di vedute con lui ci mancheranno. Non possiamo che dire grazie per tutto quello che ha fatto e che ci ha lasciato. Un saluto Professore!”

di LaMMa