Non è un bel mondo: nel 2014 record di rifugiati a causa delle guerre

A giugno erano 56,7 milioni. Sono i paesi più poveri ad ospitare più rifugiati e profughi interni

[7 gennaio 2015]

Secondo il rapporto dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati “UNHCR Mid- Year Trend 2014”, uscito oggi, a fine 2013 i profughi e gli sfollati in tutto il mondo erano 51,2 milioni, a metà 2014 erano già 56,7 milioni, ma sono molti in più se si contano quelli che riescono a fuggire e chiedere asilo all’estero o che sfuggono ai censimenti dell’Onu e dei Paesi che ospitano i profughi.

«Nel 2014 abbiamo visto crescere  il numero di persone sotto la nostra cura a livelli senza precedenti. Fino a quando la comunità internazionale continua a non riuscire a trovare soluzioni politiche ai conflitti esistenti e ad iniziare a prevenire quelli nuovi, continueremo ad avere a che fare con le loro drammatiche conseguenze umanitarie. – ha detto l’alto commissario  Antonio Guterres – il costo economico, sociale ed umano della cura dei rifugiati e degli sfollati interni è sostenuto soprattutto dai Paesi più poveri. E’ necessaria una maggiore solidarietà internazionale se vogliamo evitare che sempre più persone vengano abbandonate alla loro sorte senza un sostegno sufficiente».

L’agenzia Onu per i rifugiati  dice che le guerre in Medio Oriente, Africa e nel resto del mondo hanno fatto  5,5 milioni di profughi solo nei primi 6 mesi. 1,4 milioni sono fuggiti  passando i confini internazionali e diventando rifugiati, mentre gli altri sono sfollati all’interno dei loro Paesi. Tenendo conto delle popolazioni sfollate, dei rimpatri volontari e dei reinsediamenti, il numero di persone che vengono aiutati dall’Unhacr a metà 2014 era di 46,3 milioni, 3,4 milioni in più rispetto alla fine del 2013, un triste record mondiale.

Per la prima volta i siriani sono diventati la più grande popolazione di rifugiati sotto il mandato dell’Unhcr, – visto che dei palestinesi dall’autunno scorso se ne occupa direttamente l’UN Relief and Works Agency –  superando così gli afghani, che ormai avevano questa posizione per più di 30 anni. Nel giugno 2014 i profughi siriani erano più di 3 milioni e rappresentavano il 23% di tutti i rifugiati del mondo aiutati dall’Unhcr.

I profughi afghani però sono ancora 2,7 milioni in tutto il mondo. Dopo la Siria e l’Afghanistan, i principali paesi di origine dei rifugiati sono la Somalia (1,1 milioni), il Sudan (670.000), il Sud Sudan (509.000), la Repubblica democratica del Congo (493.000), il Myanmar (480.000) e l’Iraq (426.000).

Il poverissimo Pakistan ospita 1,6 milioni di rifugiati afghani,. Altri Paesi con grandi popolazioni di rifugiati sono il Libano (1,1 milioni), Iran (982.000), la Turchia (824.000), la Giordania (737.000), l’Etiopia (588.000), il Kenya (537.000) ed ilCiad (455.000). Numeri che fanno impallidire la presunta “invasione” dei Paesi europei propagandata da forze xenofobe e/o neofasciste come la Lega Nord, il Front Natonal o l’United Kingdom Independence Party.

Il rapporto Unhcr confronta anche il numero di rifugiati con le dimensioni della popolazione o dell’economia di un Paese e seguendo questi parametri, per popolazione  sono Libano e Giordania ad avere il maggior numero di rifugiati, mentre per Prodotto interno lordo il carico maggiore tocca ad Etiopia e Pakistan.

In tutto, il numero di rifugiati sotto mandato Unhcr  a metà 2014 erano arrivati a 13 milioni, il dato più alto dal 1996, mentre il numero totale di sfollati interni protetti o assistiti dall’Agenzia Onu aveva aggiunto un nuovo massimo di 26 milioni.  Dato che l’Unhcr fornisce solo aiuto agli sfollati interni nei Paesi nei quali i governi richiedono il suo coinvolgimento, questa cifra non include tutti gli sfollati interni di tutto il mondo.

Dal rapporto emerge anche un cambiamento nella distribuzione regionale delle popolazioni rifugiate: «Fino all’anno scorso, la regione che ospitava  il maggior numero di rifugiati era l’Asia e il Pacifico. Come conseguenza della crisi in Siria, il Medio Oriente e l’Africa del Nord sono diventate le regioni che ospitano il maggior numero di rifugiati».

Il rapporto completo può essere scaricato qui: http://unhcr.org/54aa91d89.html