Obiettivi ambientali, la Provincia di Lucca invita i comuni ad aderire al Patto dei sindaci

[11 luglio 2013]

La Provincia di Lucca ricorda ai comuni che gli obiettivi ambientali si raggiungono con l’impegno su un’area vasta. «E’ opportuno che tutti i comuni del territorio e i loro amministratori aderiscano al Patto dei sindaci così come vuole l’Unione europea per attuare specifiche politiche di sostenibilità energetica e ambientale che devono essere indicate nel Paes, il Piano di azione per l’energia sostenibile che prevede, tra l’altro, l’obiettivo di ridurre di oltre il 20% le proprie emissioni di gas serra- ha sottolineato  il vicepresidente e assessore alle politiche ambientali della provincia di Lucca, Maura Cavallaro- Alcune amministrazioni hanno già avviato coscientemente questo processo, adottando specifiche misure di contenimento della CO2. Ma l’impegno su questo fronte dev’essere in maniera coordinata e sinergica, perché il miglioramento della qualità dell’aria, come si può intuire, non può essere appannaggio di un solo territorio comunale e non di quelli confinanti. Ecco perché occorre un impegno collettivo dei sindaci».

Del resto i comuni che intendano aderire al Patto dei sindaci non sono lasciati soli. La Provincia da tempo ha avviato un’attività preparatoria e organizzato incontri specifici con i tecnici e gli amministratori locali per facilitare il loro lavoro e ha messo a disposizione, attraverso l’Ufficio ambiente, le proprie basi informative e i propri strumenti operativi per fornire il necessario supporto per la definizione delle strategie e delle azioni da includere nel Paes. Infatti dopo l’adesione al Patto dei sindaci, le amministrazioni locali hanno tempo un anno per adottare le misure di sostenibilità ambientale.

Il Paes prevede iniziative nel settore edilizio, dei trasporti urbani, della pianificazione territoriale e della produzione decentralizzata di energie rinnovabili. Tra le azioni che possono essere adottate, anche dai cittadini: i controlli sistematici degli impianti di riscaldamento e condizionamento, l’adozione diffusa di lampade a basso consumo e, ad esempio, l’uso di lampade con sensori di movimento, dispositivi cioè che fanno scattare l’illuminazione solo quando si entra nel raggio di azione del sensore.