Per non scordare Cernobyl, nemmeno a Natale. Il progetto Rugiada pensa ai bambini

[26 novembre 2014]

In questi giorni Roberto Rebecchi, di Legambiente Solidarietà, è stato in Bielorussia per verificare l’andamento del progetto Rugiada e per festeggiare i 20 anni di collaborazione con la Fondazione Help. Legambiente ha confermato l’intenzione di realizzare il progetto anche nel 2015 anche se i costi sono aumentati moltissimo e questo mette l’associazione in difficoltà  rispetto alla gestione complessiva dell’iniziativa. «Di contro – sottolinea Angelo Gentili, responsabile Legambiente Solidarietà – abbiamo avuto proprio in questi giorni la conferma del sostegno della Chiesa Valdese anche per il 2015 e quindi siamo pronti ad affrontare ancora con consapevolezza l’accoglienza presso il Centro Nadeijda per i bambini (speriamo tanti) che vivono nelle zone più disagiate della Bielorussia».

La direttrice nazionale del Cigno Verde, Rossella Muroni, ricorda che  «Nemmeno un mese fa si è conclusa l’assemblea nazionale che è stata un’ottima occasione per rinvigorire idee, progetti e per prepararci al prossimo congresso del 2015. Si è parlato tanto di volontariato, cardine attorno cui ruota anche il progetto Rugiada, e di quelle piccole grandi azioni che ci contraddistinguono. In questo anno di progettualità  in Bielorussia oltre all’accoglienza abbiamo realizzato tre serre nelle zone di Braghin e di Dobrush: nelle serre vengono prodotti cibi puliti che vengono consumati dai bambini di queste zone. Per il prossimo anno abbiamo in programma di realizzare altre serre e di fornire pacchetti di cibo pulito oltre a garantire un monitoraggio sanitario sempre più puntuale. Il Centro in cui si svolge il progetto inoltre è stato recentemente ristrutturato nella mensa e nella parte che riguarda gli arredi. Per quanto riguarda le fonti rinnovabili si sta lavorando per fare in modo che il Centro sia alimentato al 100% con fonti energetiche pulite e rinnovabili».

Bastano questi dati per capire l’impegno che il progetto Rugiada richiede non solo da parte di Legambiente a ma anche di chi gestisce direttamente il Centro.  «Non senza difficoltà  – sottolinea Gentili – perché dal 2011 il numero dei bambini ospitati presso i Centri di risanamento in Bielorussia è diminuito tantissimo e per questo motivo è ancora più importante l’intervento di Legambiente in queste aree. E noi siamo quindi orgogliosi di poter dare il nostro contributo con il progetto Rugiada. In un momento difficile e di grave crisi anche rispetto ad alcuni progetti di cooperazione e solidarietà, il nostro progetto cerca di portare una boccata d’ossigeno in queste zone sempre più dimenticate».

Per questo l’associazione ambientalista ha rinnovato l’accordo con Weleda che prevede la realizzazione di kit natalizi riconoscibili dall’indicazione del progetto e dal logo di Legambiente e che saranno proposti in tutta Italia – nelle erboristerie e farmacie che normalmente vendono i prodotti di questa marca – e che prevedono una piccola quota a favore del progetto Rugiada: un modo per fare regali utili, etici, naturali e al tempo stesso per sostenere il progetto senza sforzi particolari.

Intanto riprende la campagna di adesione al progetto Rugiada, i cui costi rimarranno invariati anche per il 2015, nonostante l’aumento dell’inflazione abbia innalzato notevolmente le spese generali in Bielorussia (sia al centro che per trasporti, documenti, ecc.). «Per organizzare al meglio il progetto per il prossimo anno – dicono Muroni e Gentili –  dobbiamo necessariamente iniziare adesso la promozione dell’iniziativa. Per questo motivo chiediamo a tutti i circoli e regionali di sostenere il progetto almeno con l’accoglienza di un bambino. Il costo al di 430 euro, ma nel caso non si raggiungesse la quota, è possibile contribuire anche con cifre minori:  20 euro:€con questa cifra si coprono i costi di trasporti per un bambino; 75 euro: con questa cifra si coprono i costi per garantire durante i 24 giorni le visite sanitarie (si possono versare anche 6,25 euro per dodici mesi) ad un bambino; 150 euro: con questa cifra si coprono le spese per i pasti dei 24 giorni (si possono versare anche 12,50 euro per dodici mesi) per un bambino; Quota libera, da aggiungere a quella di altri circoli per accoglienza bambini».