Riceviamo e pubblichiamo

Petizione per Budelli, accorata richiesta di aiuto del presidente del Parco

[14 novembre 2013]

Giuseppe Bonanno, Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, ha rivolto un accorato appello a tutti i presidenti di parchi nazionali, regionali e delle aree marine protette del paese per salvare l’isola di Budelli dalla definitiva cessione al nuovo proprietario neozelandese per un importo di poco inferiore ai 3 milioni di euro.

Si stringono i tempi per l’esercizio del diritto di prelazione, che fino al 31 dicembre è impedito, tra l’altro, dai vincoli imposti dalla legge di stabilità 2013, ma cresce anche la mobilitazione pubblica: la campagna #salviamobudelli – promossa dalla Fondazione Univerde guidata dall’ex Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, dall’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena e da Change.org – ha raggiunto più di 80.000 firme in pochissime settimane di promozione.

«Ciò che chiedo, come Presidente del Parco – scrive Bonanno nella lettera indirizzata a tutti gli organi di indirizzo politico dei parchi e delle aree marine protette italiane – è che lo Stato sia regista e non attore tra gli attori e, meno che mai, comparsa: non si tratta di un discorso ideologico ma ideale. Non sono contrario – sia chiaro – alla proprietà privata, né tanto meno contrario all’idea che il privato possa contribuire e collaborare per la tutela dell’ambiente, ma vorrei che, come accade all’estero, ciò avvenisse in una cornice chiara e non per semplice “abdicazione dello Stato”. Vorrei che ciò capitasse, ad esempio, perché si permette ad esempio uno sgravio fiscale sui finanziamenti privati investiti nel pubblico, ma non certo per “cessione di sovranità”.»

«La Legge quadro sulle aree protette – prosegue Bonanno – offre ai Parchi la possibilità di intervenire per acquisire i beni ritenuti “strategici”; Budelli, in questa ottica, è il paradigma di un impegno dello Stato a favore dei beni ambientali. Dietro al tormentone “lo Stato non può più permettersi di spendere soldi” non solo si nasconde una bugia, ma anche una deriva pericolosa: come sempre si inizia dai Parchi, ma domani potrebbe essere presentata come verità incontrovertibile anche per le scuole e, poco dopo, magari, per la sanità. Questa è una battaglia a tutela dei beni ambientali per le generazioni di oggi e di domani. Dobbiamo chiedere che lo Stato si impegni annualmente affinché beni identitari possano essere acquisiti dai Parchi e gestiti per metterli in valore – e perché no, anche per creare ricchezza – ma con un’ottica ecologicamente orientata. I Parchi sono in grado di farlo se verranno eliminati i lacci burocratici e lo Stato permetterà a noi tutti di lavorare per la tutela e la valorizzazione del nostro territorio.»

La campagna #salviamobudelli («Non svendiamo l’Italia: chiediamo che l’isola di Budelli diventi Bene Comune») può essere sottoscritta all’indirizzo: http://www.change.org/it/petizioni/non-svendiamo-l-italia-chiediamo-che-l-isola-di-budelli-diventi-bene-comune

Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena