L’associazione ambientalista per un no alla nuova pista

Pit e aeroporto di Firenze, l’appello del Wwf per un voto «secondo scienza e coscienza»

[22 luglio 2013]

Siamo alle porte di una decisione di grandissima rilevanza. Domani in Consiglio Regionale andrà infatti in discussione l’integrazione al PIT che comprende l’ipotesi di una nuova pista per l’aeroporto di Firenze.

Il WWF, che da anni ha più volte sottolineato la negatività ambientale e sociale di una simile scelta, in questi giorni ha inviato un ulteriore e ultimo appello a tutti i Consiglieri regionali (in allegato), un appello in cui si evidenziano tutte le criticità e gli effetti negativi del progetto e in cui si chiede un voto che sappia dire no a un progetto che è in antitesi con l’idea del Parco della Piana, è inviso alla popolazione che in questa zona vive, è inutile da un punto di vista trasportistico, è gravissimo da un punto di vista ambientale.

Una nuova pista per l’aeroporto di Firenze, parallela o semiparallela che sia, vorrebbe dire:

– creare un danno irreversibile all’ambiente della Piana fra Firenze e Prato, senza comunque essere in grado di dare un aeroporto efficace a Firenze, Prato e gli altri Comuni dell’area e distogliendo anzi enormi fondi (quelli appunto necessari per fare un nuovo aeroporto) rispetto a interventi molto più utili di messa a sistema dei trasporti fra Firenze e gli aeroporti di Pisa e Bologna

– dare un colpo mortale al grande progetto del Parco della Piana (questo sì di reale interesse pubblico e sociale), determinando un insostenibile consumo di territorio e anche un forte inquinamento acustico e chimico in tutta quell’area che di fatto rappresenta il nucleo centrale del Parco della Piana, sconvolgendone totalmente l’assetto. Una pista semiparallela andrebbe ad occupare aree chiave del futuro Parco della Piana compromettendone la funzionalità sia per il consumo diretto del territorio che per la sua azione di insuperabile barriera ecologica

tradire le popolazioni e le comunità che nella Piana vivono e che hanno la giusta aspettativa di poter vivere in un contesto ambientale più adeguato e salubre

– determinare la necessità di assurde e costosissime mega-opere ‘accessorie’, come lo spostamento del Fosso Reale, maggiore canale di bonifica della Piana, sottopassi stradali sotto la pista e così via.

Anche da un punto di vista socioeconomico non si comprende quale possa essere la logica di voler espandere un aeroporto che per questioni fisiche non può comunque assumere le caratteristiche e le funzioni di un ‘grande’ aeroporto e che quindi non potrà mai costituire un aeroporto esaustivo per le necessità di Firenze e di tutti gli altri Comuni della Piana. In questo modo si sprecano enormi fondi e risorse, che potrebbero invece essere utilizzate per realizzare un collegamento rapido e funzionale fra l’area fiorentina e le realtà aeroportuali che già esistono e che hanno caratteristiche e prospettive che il Vespucci mai potrà assumere, come Pisa e anche Bologna.

E’ per tutto questo che il WWF chiede che i nostri politici tutti si orientino finalmente e una volta per tutte verso un NO alla rilocalizzazione della pista dell’aeroporto e un Sĺ invece a una implementazione di un sistema integrato di trasporti che permetta di valorizzare al meglio e per tutti le realtà aeroportuali di Firenze e Pisa in modo coniugato.

di Marcello Demi, presidente Wwf Toscana