Le proposte Ue contro la povertà e per gli obiettivi di sviluppo sostenibile

[3 giugno 2014]

La Commissione europea ha adottato una comunicazione che contribuisce a definire la posizione dell’Ue  nei negoziati internazionali sugli obiettivi di sviluppo sostenibile (Oss) che rimpiazzeranno gli obiettivi di sviluppo del Millennio (Mdg). La Commissione Ue spiega che «Scopo degli Oss è rafforzare l’impegno della comunità internazionale per eliminare la povertà e favorire uno sviluppo sostenibile, due sfide che incidono sulla vita delle generazioni attuali e future. La comunicazione della Commissione illustra alcuni principi fondamentali e propone settori prioritari e potenziali obiettivi per gli anni successivi al 2015, in quanto tappe per la definizione di un numero limitato di obiettivi di sviluppo sostenibile».

La proposta della Commissione Ue invita ad affrontare questioni di interesse globale quali la povertà, l’ineguaglianza, la salute, la sicurezza alimentare, l’istruzione, la parità tra uomini e donne, l’acqua e gli impianti igienico-sanitari, l’energia sostenibile, il lavoro dignitoso, la crescita inclusiva e sostenibile, il consumo e la produzione sostenibili, la biodiversità, il degrado del suolo, il mare e gli oceani.

Il quadro post 2015 dovrebbe inoltre adottare un’impostazione basata sui diritti e occuparsi di giustizia, uguaglianza ed equità, buon governo, democrazia e stato di diritto, mirando a società pacifiche e libere dalla violenza.

Il commissario Ue all’ambiente, Janez Potočnik, ha detto. «Occorre un nuovo quadro per mobilitare la comunità internazionale a favore di alcuni scopi strettamente collegati tra loro: eliminare la povertà, aumentare il benessere e al contempo garantire che il progresso sia sostenibile nei limiti delle risorse del pianeta. Il programma delle Nazioni Unite per il periodo successivo al 2015 dev’essere universale e fornire una risposta globale a tutti».

La comunicazione si basa su precedenti posizioni dell’Ue,  illustrate nelle conclusioni del Consiglio del giugno 2013, riguardanti l'”Agenda globale post 2015″, e sulla comunicazione “Un’esistenza dignitosa per tutti: sconfiggere la povertà e offrire al mondo un futuro sostenibile”. Inoltre l’Ue ha partecipato attivamente alle discussioni internazionali su sviluppo sostenibile ed eliminazione della povertà, in particolare del gruppo di lavoro aperto sugli Oss ed alle consultazioni pubbliche.

La Commissione evidenzia che «L’Evento speciale sugli obiettivi di sviluppo del Millennio dell’Assemblea generale dell’Onu, del settembre 2013, aveva già approvato i principali parametri del programma di sviluppo post 2015, sulla base dei progressi conseguiti con gli Mdge dei risultati della conferenza di Rio+20, che aveva stabilito di elaborare obiettivi di sviluppo sostenibile (Oss). La comunicazione costituisce un passo avanti nella definizione di una posizione più precisa dell’UE nei negoziati per fissare gli Oss».

Al summit Onu  del 2000 erano stati concordati 8 obiettivi di sviluppo del Millennio da raggiungere entro il 2015, che vanno dall’eliminazione della povertà, alla parità di genere, dala mortalità infantile all’Aids e alla sostenibilità ambientale ed allo sviluppo. »Il progresso verso il conseguimento di tali obiettivi è stato notevole – dice l’Ue – ma all’avvicinarsi del termine del 2015 le sfide restano significative in molti Paesi. Gli Oss saranno al centro di un quadro che si prefigge di risolvere i problemi tuttora esistenti, mediante un impegno collettivo per l’eliminazione della povertà e la promozione dello sviluppo sostenibile. Gli obiettivi di sviluppo sostenibile contribuiranno a definire un nuovo quadro internazionale che dovrà succedere agli obiettivi di sviluppo del Millennio. Sarà un quadro universale e applicabile a tutti, basato su un partenariato tra tutti i paesi, nonché con la società civile e il settore privato. Tutti i paesi dovrebbero offrire il loro giusto contributo per il raggiungimento degli obiettivi globali e dovrebbero renderne conto ai loro cittadini e alla comunità internazionale. Il quadro si baserà su tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: sociale, ambientale ed economica. In tal modo apporterà vantaggi tangibili ai cittadini dell’UE: la promozione dei fattori di crescita inclusiva e sostenibile, migliori condizioni sociali e un ambiente più sano e pulito».

Secondo Andris Piebalgs, Commissario europeo per lo sviluppo: «È ormai riconosciuto che, per la prima volta, il mondo dispone delle tecnologie e delle risorse necessarie per eliminare la povertà estrema nell’arco della nostra generazione. Non abbiamo scuse per mancare questo obiettivo e dobbiamo fermamente impegnarci per realizzarlo. Gli unici modi per farlo sono la crescita e uno sviluppo che sia sostenibile. Dobbiamo trovare soluzioni che realizzino un autentico equilibrio tra obiettivi economici, sociali e ambientali. E dobbiamo riunire i governi, ma anche la società civile, il settore privato e i cittadini per realizzare un quadro globale che assicuri a tutti una vita dignitosa».

La comunicazione sarà discussa dal Consiglio dei ministri e dal Parlamento europeo. L’esito di questa discussione servirà per orientare la posizione dell’UE nei negoziati a livello delle Nazioni Unite e contribuirà alla preparazione della relazione del Segretario Generale dell’ONU sul quadro post 2015, che sarà pubblicata nel corso di quest’anno. Le conclusioni del gruppo di lavoro aperto dovrebbero essere pubblicate il mese prossimo.