Un mondo diverso è possibile solo se lo si costruisce insieme

Puliamo il mondo, record di adesioni in Toscana. L’edizione 2016 si apre ai migranti

Ferruzza: «Sarà dedicata a integrazione e abbattimento barriere». 130 i comuni coinvolti, record italiano

[21 settembre 2016]

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La più grande iniziativa di volontariato ambientale del pianeta, organizzata in Italia da Legambiente ormai dal 1993 (replicando la Clean up the world nata Sydney nel 1989) si muove nella nostra Regione sulle stesse corde che animano l’iniziativa nazionale: “Puliamo tutti insieme il mondo dai rifiuti, dall’indifferenza, e dalle barriere fisiche, culturali e mentali, per un’Italia davvero sostenibile, aperta al dialogo e alla partecipazione attiva”. È questo il motto della 24esima edizione di Puliamo il mondo 2016, che si svolgerà anche in Toscana dal 23 al 25 settembre prossimi.

«Puliamo il Mondo – commenta Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana – trova nel volontariato ambientale il suo grande punto di forza. Questo attivismo è una importante leva di cambiamento, intreccia competenze, visioni, dà risposte sociali a istanze collettive e, soprattutto, riesce a coinvolgere persone di ogni età, religione, paese e status sociale che vogliono rimboccarsi le maniche e contribuire con azioni concrete alla tutela dell’ambiente e a un mondo più sostenibile e inclusivo. Quest’anno la campagna sarà dedicata all’integrazione e all’abbattimento delle barriere e nella tre giorni di pulizia saranno coinvolti detenuti, migranti, comunità straniere e ragazzi disabili, perché il nostro volontariato non ammette né confini, né barriere, né tanto meno muri».

Nella nostra Regione la campagna, che ha potuto contare anche sull’importante patrocinio della Regione Toscana e la collaborazione del Cesvot, ha battuto quest’anno tutti i record di adesione: 130 i comuni, nonostante la crisi, che hanno voluto infatti partecipare alla più grande iniziativa di volontariato del nostro Paese. Un dato senza eguali in Italia, segno di un tessuto socio-culturale ancora vivo, molto sensibile alla partecipazione attiva dei cittadini.

La campagna, che ha ottenuto anche nel 2016 il patrocinio dei ministeri dell’Ambiente e dell’Istruzione, di Upi e di Anci, sarà dedicata quest’anno al tema dell’accoglienza, dell’integrazione e dell’abbattimento delle barriere, con l’obiettivo di “pulire il mondo anche da tutti quei muri” che frenano lo sviluppo dei diritti e la diffusione del benessere per tutti, per ridisegnare insieme nuovi spazi urbani, più sostenibili, innovativi e inclusivi e promuovere il dialogo e lo scambio interculturale, per creare reti territoriali tra cittadini di ogni età e provenienza. Per questo Puliamo il mondo coinvolgerà anche le comunità dei migranti richiedenti asilo, profughi e rifugiati politici, le associazioni dedite all’integrazione sociale. Perché un mondo diverso – sottolineano da Legambiente – è possibile solo se lo si costruisce insieme.