Ricerca e chimica verde: a Milano è un’azienda privata a finanziare un’istruzione migliore

[16 dicembre 2013]

Grazie alla sinergia tra una struttura pubblica di ricerca come il Politecnico di Milano con un’azienda come Biochemtex,  che opera a livello internazionale nel campo della chimica verde, si punta a migliorare alcuni processi inerenti lo sviluppo sostenibile del settore.  In particolare attraverso un accordo triennale Biochemtex ha finanziato due Borse di studio per il Dottorato di Ricerca in “Chimica industriale e Ingegneria chimica”.

I due posti finanziati da Biochemtex riguarderanno lo studio di: soluzioni tecnologiche per la purificazione low cost di zuccheri lignocellulosici; conversione della lignina proveniente da biomassa lignocellulosica. «Biochemtex rappresenta per il Politecnico un partner industriale in grado di valorizzare la nostra ricerca di punta nel settore delle fonti rinnovabili offrendole anche visibilità internazionale», ha commentato il Rettore Giovanni Azzone.

In entrambi  i filoni di ricerca,  l’obiettivo è la produzione di “green chemicals e biofuels da scarti di lavorazione agricola. Ciò consente di non essere in competizione con la destinazione alimentare di prodotti dell’agricoltura. Ruolo centrale della ricerca sarà lo sviluppo di microorganismi attivi nei processi di fermentazione modificati grazie all’ingegneria metabolica, in modo da poter orientare la loro attività alla produzione selettiva dei prodotti d’interesse.

«Riteniamo importantissima la partnership con gli Atenei per lo sviluppo del capitale umano, capitale su cui tanto si basa la nostra attività di ricerca e sviluppo- ha dichiarato il presidente di Biochemtex Guido Ghisolfi- negli ultimi anni abbiamo ottenuto una posizione di leadership internazionale nelle tecnologie dei biocarburanti avanzati e lo dobbiamo soprattutto a risorse umane eccellenti, che vogliamo continuare a far crescere».

Ulteriori fondi sono stati stanziati da Biochemtex a supporto delle attività didattiche del dottorato oggetto della convenzione, infine l’accordo quadro, prevede anche lo sviluppo di iniziative congiunte di formazione e ricerca in particolare nel settore delle fonti rinnovabili e della valorizzazione delle biomasse per la produzione di chemicals e biofuels.