Riceviamo e pubblichiamo

Rimateria, il Coordinamento Spirito Libero per Piombino: «Progetto ambizioso per il territorio»

[12 ottobre 2016]

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Questa estate sono stati ufficializzati alcuni passaggi gestionali ed amministrativi  propedeutici al conferimento degli assets impiantistici di proprietà di Asiu spa presso Rimateria che ne delineano più chiaramente il progetto industriale. A Luglio il Consiglio Comunale ha deliberato il conferimento del ramo d’azienda Asiu in Rimateria e subito dopo questa, ha deliberato la ricapitalizzazione societaria avviando la procedura di evidenza pubblica per selezionare i partner industriali. Ad agosto tramite il conferimento del ramo di azienda da parte del socio Asiu spa, è stato deliberato un aumento di capitale e nello stesso periodo, Rimateria ha pubblicato il bando per selezionare i partner soci industriali offrendo al mercato due quote del 30% ciascuna. Ad oggi, terminata la prima fase, sappiamo che sono 16 i soggetti di alto livello, che hanno presentato manifestazioni di interesse idonee; ora si apre una fase che durerà almeno 2/3 mesi durante la quale saranno scelti i due soggetti industriali. Il Piano Rimateria è ambizioso, sicuramente rappresenta un elemento innovativo per il nostro territorio ed è caratterizzato da tre linee di sviluppo:

  1. Realizzare la riqualificazione paesaggistica dell’attuale discarica di Ischia attraverso la quale si ricaveranno 400mila metri cubi circa di nuovi volumi per rifiuti speciali, la cui procedura si è conclusa ai primi di agosto con la delibera Regionale che AUTORIZZA tale intervento.
  2. Implementazione degli attuali impianti ex Tap attraverso aggiornamenti impiantistici e l’acquisizione di nuove certificazioni per attività di trattamento, inertizzazione e riciclo dei materiali in entrata (scorie….ecc)
  3. Realizzazione della nuova discarica industriale nella cosiddetta area LI53

Spirito Libero ritiene quello di Rimateria, un progetto importante che si inserisce in un contesto territoriale dove si parla non solo di sviluppo, ma soprattutto di risanamento ambientale attraverso le bonifiche, oltre a trattare e smaltire ciò che deriverà dalla futura acciaieria, facendo notare che finalmente, si unisce ad una prospettiva di ripresa delle attività industriali, una  gestione parallela degli elementi inquinanti che queste attività giocoforza producono. Inoltre c’è un vantaggio anche da un punto di vista occupazionale perchè oltre ad aver mantenuto l’impiego per tutti gli attuali dipendenti, con la completa realizzazione del piano potranno esserci ulteriori occasioni di posti di lavoro. Oggi, le tecnologie consentono di attivare questi cicli produttivi nella massima sicurezza e senza impatti ambientali, però occorre uscire da un certo provincialismo che ci porta ad apprezzare l’erba del vicino per poi rifiutarla quando la stessa erba la piantiamo nel nostro giardino: ad esempio, se vediamo l’inceneritore nel centro di Vienna elogiamo quel Paese per la capacità di essere all’avanguardia, ma se impianti molto meno inquinanti e tecnologicamente più avanzati li facciamo noi li rifiutiamo a priori. Eppure in Italia,abbiamo imprese moderne che fabbricano questi impianti esportati all’estero e che fanno la fortuna di quei Paesi. Superiamo il provincialismo e cominciamo a credere in noi e nel futuro: questo vale anche per Piombino che ha il dovere di guardare avanti anche nella green economy.

di Coordinamento Spirito Libero per Piombino