Riceviamo e pubblichiamo

Per un nuovo Rinascimento ecosostenibile italiano

[11 novembre 2013]

La situazione politico-economica che l’Italia sta attraversando come tutti sappiamo sta mettendo a rischio il nostro futuro e quello delle prossime generazioni. Nonostante ciò continua a mancare una visione chiara per affrontare questa crisi e ripartire sul sentiero della crescita. A mio parere l’Italia ha bisogno di individuare chiaramente alcuni punti chiave su cui puntare e di definire un progetto che li metta a sistema e che possa diventare cornice entro cui far rientrare le scelte quotidiane.

Da questa premessa, unita al desiderio e alla convinzione che l’Italia ha tutte le potenzialità per essere un Paese fiorente in cui possiamo vivere in salute e dare un futuro alle nuove generazioni, è nata la volontà di contribuire a definire un futuro per questo Paese. Con Luigi Fontana, medico nutrizionista che lavora tra l’Università di Salerno e la Washington University, abbiamo tradotto in idee concrete quelli che da diverso tempo sono i risultati delle nostre ricerche mettendole insieme in una lettera (http://www.ceistorvergata.it/blog/?page_id=98) in cui esponiamo una visione/strategia di lungo periodo che poggia su tre pilastri: salute ambientale ed efficienza energetica; salute e prevenzione; istruzione, educazione, cultura, arte.

Possediamo già molte delle conoscenze scientifiche e delle tecnologie che ci permetterebbero di vivere in un mondo fantastico, sano e pacifico, eppure ci muoviamo in direzione opposta: negli ultimi 100 anni l’inquinamento dell’aria, delle riserve idriche, e della terra sono aumentate. I mari sono pieni di mercurio, metalli pesanti e detersivi non biodegradabili che finiscono nella catena alimentare. I terreni agricoli e le falde acquifere superficiali e profonde sono pesantemente contaminate da pesticidi ed erbicidi, da nitrogeno e fosforo. L’aria delle grandi e piccole città è avvelenata dagli inquinanti prodotti dai motori degli autoveicoli, dagli impianti termici delle case, dalle industrie e dai termovalorizzatori. Lo stato di salute (e i relativi costi sanitari e sociali) del crescente numero di anziani è peggiorato a causa della scorretta alimentazione e della vita sedentaria che sta estrinsecandosi in un’epidemia di sovrappeso ed obesità senza precedenti. Infine, il riscaldamento globale dovuto allo spreco energetico si sta manifestando e si manifesterà in tutta la sua violenza se non cambieremo drasticamente le nostre abitudini e i nostri comportamenti.

Nulla fino ad oggi è stato fatto per cercare di affrontare con un piano strategico, integrato e multidisciplinare questi importanti problemi.

Il nostro contributo è proprio questo: un nuovo piano di sviluppo economico che ponga al centro dell’agenda nazionale la valorizzazione della salute dell’uomo e dell’ambiente, il patrimonio artistico e culturale e il capitale umano potrebbe generare ricchezza e uno stato di benessere duraturo per i cittadini italiani. Un progetto interdisciplinare che punta a creare sinergie tra vari settori, tecnologie e politiche.

Vorremmo che questo piano fosse un punto di partenza per un percorso di rinascita del nostro Paese e per questo parliamo di Nuovo Rinascimento Italiano.

Non si tratta di un’utopia in quanto, come già accennato, le conoscenze e le tecnologie necessarie per raggiungere gli obiettivi che ci proponiamo sono già a nostra disposizione; occorre solo metterle insieme e dare spazio ai nostri migliori cervelli per lavorare su un’idea condivisa.

Attualmente, la nostra lettera è aperta alla sottoscrizione dei cittadini.

Sono convinto del fatto che loro debbano giocare un ruolo centrale perla riuscita di questo progetto: abbiamo in mano le chiavi per voltare pagina, per costruire un futuro felice, pacifico e duraturo per tutti. Vogliamo tutti vivere sani e felici, in un ambiente verde, senza inquinamento, ricco di amici, arte, musica e cultura; abitare in case confortevoli che consumino pochissima energia proveniente da fonti rinnovabili; guidare macchine elettriche che possano essere caricate con energia solare; e infine lavorare alla costruzione di un mondo pacifico in cui tutti possano realizzarsi in attività lavorative e produttive che salvaguardino la salute dell’uomo e dell’ambiente.

Raccogliendo quante più firme possibili potremmo iniziare una campagna di sensibilizzazione nei confronti di decision makerspolicy makers e vari stakeholders per far comprendere che occorre muoversi in direzione di una crescita economica che sia ecosostenibile.

Il prossimo passo consisterà nella redazione di una lista d’interventi concreti, attraverso i quali sia possibile capire la vastità degli interessi economici e degli effetti socio-demografici che sono messi in gioco una volta che si interviene in quella direzione.

Vogliamo costruire un serio programma di sviluppo basato non su idee astratte ma su concrete conoscenze scientifiche e tecnologiche già disponibili ma non ancora utilizzate in modo integrato.

Link alla Lettera aperta

http://www.ceistorvergata.it/blog/?page_id=98

Vincenzo Atella, professore di Economia Politica presso l’Università di Roma Tor Vergata per greenreport.it