I rischi naturali in Italia racchiusi in un’unica mappa

Per ciascuno degli 8mila comuni nazionali vengono forniti i dati sul rischio sismico, idrogeologico e (per alcuni) vulcanico

[4 agosto 2017]

L’Istat e Casa Italia – la struttura di missione inaugurata dalla presidenza del Consiglio per la messa in sicurezza del territorio nazionale – hanno appena reso disponibile una mappa interattiva sui rischi naturali in Italia: per ciascuno degli 8mila comuni nazionali vengono forniti i dati sul rischio sismico, idrogeologico e (per alcuni) vulcanico, corredati da ulteriori informazioni demografiche, abitative, territoriali e geografiche.

Un quadro informativo integrato liberamente fruibile online, composto da due sezioni distinte: “Indicatori” e “Cartografia”. Come spiegano dall’Istat, la «sezione “Indicatori” consente la visualizzazione e l’estrazione di oltre 140 variabili a livello comunale relative a: superficie e altre caratteristiche territoriali; rischio sismico, idrogeologico (frane e alluvioni) e vulcanico; stato degli edifici a uso residenziale e delle abitazioni (tipo di materiale utilizzato per la costruzione, numero dei piani fuori terra, epoca di costruzione dei fabbricati e distribuzione delle abitazioni per tipologia di occupanti); numero dei beni culturali presenti nel territorio comunale; indicatori demografici di contesto, quali variazione della popolazione, densità abitativa, indici di vecchiaia e di dipendenza strutturale, vulnerabilità sociale e materiale e numerose altre variabili. È anche possibile visualizzare e scaricare un report di sintesi che fornisce un colpo d’occhio sullo stato dei rischi naturali dei Comuni italiani, anche attraverso visualizzazioni grafiche. La sezione “Cartografia” permette invece di produrre mappe interattive delle variabili a livello comunale su oltre 20 principali tematiche informative».

Si tratta di un’enorme mole di dati su una selezione (nell’immagine di fianco è fornito l’esempio dell’indicatore popolazione a rischio frana, ndr) dei rischi naturali che caratterizzano il Paese, resi disponibili in una forma – quella della mappa interattiva – che ne facilita la comprensione anche al pubblico non specializzato: Istat, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo sono le principali fonti delle informazioni riportate.